Leishmaniosi, cresce l’allerta in Italia: i pappataci avanzano anche al Nord
Durante “LeishTalk 2026” è emersa con chiarezza la crescente diffusione dei vettori:
• i pappataci (flebotomi) stanno estendendo la loro presenza anche nel Nord Italia
• aumentano i casi di leishmaniosi canina in territori finora poco interessati
• si diffondono zanzare invasive di origine asiatica, capaci di adattarsi anche a climi più freddi
Uno scenario che rafforza l’importanza di un approccio “One Health”, basato sull’integrazione tra salute umana, animale e ambientale.
È importante chiarire un aspetto fondamentale: la leishmaniosi non si trasmette direttamente dal cane all’uomo.
Non esiste alcun rischio attraverso il contatto, la saliva o la convivenza con l’animale.
La trasmissione avviene esclusivamente tramite la puntura del pappatacio, che può infettarsi pungendo un cane malato e trasmettere successivamente il parassita all’uomo. Il cane rappresenta quindi un serbatoio della malattia, ma non una fonte diretta di contagio.
Cosa sapere:
• solo il vettore (pappatacio) può trasmettere la malattia
• convivere con un cane positivo non comporta pericoli
• nell’uomo la malattia è rara e generalmente curabile, soprattutto in presenza di un sistema immunitario integro
Fondamentale la prevenzione:
• utilizzare antiparassitari specifici contro i pappataci, come collari o spot-on mirati
• evitare che il cane dorma all’aperto nelle ore serali e notturne, periodo di maggiore attività del vettore
• seguire sempre le indicazioni del veterinario in caso di positività
Gli antiparassitari sono strumenti essenziali per proteggere gli animali domestici da pulci, zecche, zanzare e altri parassiti. È importante scegliere il prodotto più adatto in base alla specie, al peso e all’età dell’animale, seguendo attentamente le indicazioni del veterinario e del produttore.
I trattamenti possono essere somministrati in diverse forme: pipette spot-on, collari, compresse o spray. Prima dell’utilizzo è necessario leggere con attenzione le istruzioni e rispettare le dosi consigliate. Dopo l’applicazione, è preferibile evitare di lavare l’animale per il tempo indicato, così da garantire la massima efficacia del trattamento.
Per una protezione costante, il trattamento va ripetuto regolarmente secondo le scadenze previste. Inoltre, è consigliabile mantenere puliti gli ambienti frequentati dall’animale, poiché molti parassiti possono svilupparsi anche in casa o negli spazi esterni.
Un tema sempre più centrale per la sanità pubblica, soprattutto in un contesto segnato dai cambiamenti climatici e dalla crescente mobilità globale.



