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Leonardo, l’ennesima tragedia.

Tristissima notizia di giornata: Leonardo Ciavarella ha posto fine alla sua esistenza suicidandosi. Non sta a me esprimere giudizi sul perché d’un gesto tanto estremo; certo è che Leonardo ha preso una di quelle decisioni che non lasciano spazi a ripensamenti. Come tantissimi, esprimo cordoglio alla famiglia, colpita violentemente dall’accaduto. Ogni mattina ci scambiavamo un saluto furtivo poiché la consegna dei pacchi ai cittadini non gli consentiva tempo per scambiare qualche battuta. Detto ciò vorrei, attraverso deduzioni personali, soffermarmi su un aspetto che sta cambiando e peggiorando la vita di milioni d’Italiani, tanto per rimanere nel nostro Paese. Noto è a tutti noi l’aumento esponenziale dei suicidi dovuti a situazioni economiche precarie delle famiglie italiane. Da parecchi anni a questa parte si assiste ad un cambiamento repentino del nostro modus vivendi, soprattutto nel mondo del lavoro. Lo smantellamento del sistema sociale sta sgretolando in modo accelerato quella sicurezza ottenuta con grandi battaglie sindacali. Il “sistema” impone il business, il profitto a tutti i costi e in questi costi purtroppo rientrano i diritti dei lavoratori che vanno sempre più affievolendosi per una serie di motivi facili da individuare. La Politica non sembra oggi poter risolvere il grande problema del lavoro e le conseguenze sono note a gran parte di tutti noi. Tutto è in mano di grandi speculatori. Holdings e Multinazionali governano i Mercati, la Borsa, le Banche, le Agenzie di Ratings. Insomma, il mondo economico – finanziario è dominato con parametri che non tengono conto dell’individuo. Leonardo è dunque una delle innumerevoli vittime di questo “sistema” incancrenito? Non sta a me stabilirlo ma intanto Leonardo lascia la moglie e tre figlie.

Pietro Albanese

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