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“Leone d’Oro” a Lidia Antonacci, al suo olio extra vergine d’oliva di Peranzana e alla sua storia dedicata all’impresa tutta femminile in agricoltura.

Da quando ha assunto, da un decennio, la direzione dell’azienda agricola di famiglia, Lidia Antonacci, ha superato ostacoli, ha elevato in modo costante il livello qualitativo dei suoi prodotti (olio evo, grano e pasta) già eccellenti, raggiungendo traguardi importanti, fino al conseguimento, del Leone d’Oro, per il suo olio e per la sezione “Agricoltura eroica al femminile”. Pur avendo un nome dell’azienda di San Severo, declinato al maschile, “Mio padre è un albero”, il progetto di Lidia Antonacci è tutto al femminile: “Quando mio padre è venuto a mancare, mia madre Ottavia e mia zia Lidia, hanno preso in mano la conduzione dei terreni. Mia madre era una donna forte, solida. Mia zia era una donna dolcissima e lungimirante. Due donne diverse; due femminilità diverse, che hanno unito le forze per custodire e portare avanti le attività dell’uliveto di Sant’Andrea: 15 ettari che con i loro 700 ulivi secolari erano sempre stati il nostro fiore all’occhiello. Loro sono state il mio faro, il mio esempio ed hanno reso naturale il mio ingresso, a pieno titolo, con quella passione, con quel tocco di gentilezza e non solo di capacità. È una soddisfazione – ha continuato Lidia Antonacci – aver ricevuto un premio molto ambito da dedicare a mia madre e mia zia. Ho dato un taglio diverso e un modo di approcciare alla campagna con un’altra filosofia ma pur sempre sapendo che si parla di azienda agricola e di alberi di ulivo secolari, in questo caso”. Il Leone d’Oro, come inteso dalla sua creatrice, Maria Paola Gabusi, ha caratteristiche uniche perché “Non siamo interessati a dispensare facili premi per olio extra vergine d’oliva. Cerchiamo, invece, di aiutare gli olivicoltori a far crescere la qualità del loro prodotto, Come? Dando serie valutazioni sensoriali e promuovendo l’alta qualità senza compromessi. Così facendo, sosteniamo la biodiversità olivicola e i produttori, i veri protagonisti di questa missione”. Premio al suo olio extra vergine d’oliva di Peranzana e premio all’agricoltura eroica al femminile, per Lidia Antonacci, che lo spiega così: “Un premio introdotto da pochi anni, quale riconoscimento all’agricoltura al femminile che si è contraddistinta in quest’ambito. ‘Eroismo’ nel senso un po’ ironico, fa riferimento alla dose in più di coraggio che deve avere una donna se vuol fare impresa in agricoltura. Un mondo ancora troppo al maschile. Un pregiudizio che sta diminuendo – ha precisato la titolare di Mio padre è un albero – soprattutto in certe aree geografiche del nostro Paese. Devo dire, però, che c’è anche un limite culturale da superare, per poter fare al 100% agricoltura da parte di una donna, al timone della sua azienda. La terra risponde quando le si permette di dare. Rispettando i suoi tempi, che non hanno nulla a che vedere con i ritmi serrati dell’agricoltura intensiva. Credo che oggi più che mai l’agricoltura abbia bisogno di un tocco di questo tipo. Al femminile, appunto”.

Beniamino PASCALE

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