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Lettera aperta a S. E. Mons. Checchinato: “Una preghiera ai piedi del simulacro per la nostra comunità”

L’Italia intera sta attraversando il periodo più brutto dopo la Guerra Mondiale, quello che inizialmente poteva sembrare un virus facilmente contenibile si sta rivelando più estenuante del previsto, senza contare che i continui allarmismi veri o falsi stanno facendo collassare il nostro Paese sia dal punto di vista economico che sanitario. Come se non bastasse si sono aggiunte le varie proteste delle Carceri italiane, che richiamano l’attenzione e seminano nervosismo comune. La gente ormai è in preda al panico, scappa dalle zone rosse, per andare dove non si sa perché di questo passo saremo un’unica zona rossa. Poca responsabilità da parte dei giovanissimi che nonostante i divieti continuano ancora a formare gruppo nei locali, non tutte le attività commerciali rispettano le direttive emanate dal Governo e poi dallo stesso Sindaco Miglio. E’ un tam tam di RESTATE A CASA ma evidentemente il messaggio è ancora poco chiaro. Non sono esperta in materia ma una cosa è certa, nell’incertezza ascoltiamo chi ne sa più di noi. Restare in casa non può che farci bene, riscopriamo i VALORI UMANI che forse ultimamente erano andati persi, rivalutiamo quelli che sono gli IDEALI veri, riappropriamoci della nostra VITA mettendo da parte l’egoismo, la superficialità e la mania di superiorità. Stabiliamo un angolo della casa dove unirci in famiglia e pregare chiedendo l’intercessione della nostra Madonna del Soccorso. Chiedo ora a Sua Eccellenza Monsignor Checchinato, la nostra amata MAMMA E PATRONA DI SAN SEVERO E DELLA DIOCESI, forse non potrà uscire in pellegrinaggio, ma una Santa Messa, a porte chiuse ma, da Lei presieduta con accanto il Simulacro di Maria Santissima del Soccorso credo si potrebbe fare. Stabilire un orario durante il quale tutta San Severo dovrà fermarsi e pregare e ascoltare la Santa Messa sia pure davanti un computer o cellulare, purchè sia un grido di aiuto UNANIME. Sono mamma, moglie, figlia e sorella, la mia preoccupazione credo sia quella comune a tantissima altra gente. La paura è reale ma il reale che più spaventa è non poter più mostrare affetto e amore, tramite baci e abbracci per la paura di poter contagiare o essere contagiati.

La presente lettera verrà recapitata a S. E. Monsignor Checchinato

La Città di San Severo è fiduciosa nella Santa Intercessione della Madonna del Soccorso.

Italia Sales

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