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LETTERA DI UN ALUNNO DI SAN SEVERO AD UN RAGAZZO IN GUERRA

In questo momento storico cosi difficile e doloroso, l’I.C. Palmieri-di San Severo, sensibile al problema della guerra che sta falcidiando vittime nelle popolazioni russe ed ucraine, leva il suo grido di protesta.

Inneggiando alla “Pace”, invita tutti gli alunni ad una riflessione profonda sui crimini compiuti dall’uomo e raccoglie testimonianze di partecipazione al dolore di tanti giovani che, improvvisamente, sono stati privati della gioia di vivere.

Molto toccanti le parole di un alunno di terza media nelle quali si legge un monito severo ai “grandi” che spesso smarriscono l’autentico valore della vita, seguendo una logica che elude qualsiasi forma di umanità.

Caro fratello,

sono Andrea, un ragazzo italiano di 13 anni.

Da giorni sto seguendo la triste vicenda che stai vivendo a causa di questa guerra che è scoppiata all’improvviso. Quando guardo le immagini in televisione, io piango, perché in ognuna di quelle creature che scappano in cerca di rifugio per ripararsi io vedo un mio fratello che vorrei aiutare, ma non posso, purtroppo.

Spero che i “grandi”, coloro che gestiscono il destino dei popoli, si accorgano del male che la guerra porta con sé! Terrore, distruzione, sofferenza fisica e morale, dolore per le persone morte, tutte esperienze che un ragazzo non dovrebbe mai provare! In certi momenti mi sento in colpa quando mi siedo a tavola per consumare il pranzo, mentre tanti ragazzi anche più piccoli di me non hanno nemmeno la sicurezza di potersi sfamare con un pezzo di pane. E quando vado a dormire nel mio caldo letto, penso a chi è costretto a rimanere nascosto nei rifugi, anche nelle metropolitane, ammassato come uno straccio, con la paura di non poter vedere più la luce del sole…Perché tanta cattiveria? Perché la guerra? Non so darmi una spiegazione, forse perché sono ancora piccolo. Quello che penso, però, è che la vita non ha prezzo e non si può buttarla nel nulla.

Tutti i problemi si possono risolvere con la diplomazia nel rispetto della pace che è un diritto inalienabile.

Caro fratello, in questi momenti così dolorosi, l’unico conforto viene dalla preghiera, e tutti noi vi siamo vicini supplicando Dio, perché guarisca la mente offuscata dal Male e guidi i potenti verso la strada del Bene.

La storia non ci ha insegnato nulla? La memoria serve a far capire che la guerra non ha risolto mai nessun problema. Sembra che ci siano vincitori e vinti, ma in realtà sono tutti “vinti” perché operare per il male ci mette al di sotto delle bestie che, in realtà, hanno tanto da comunicarci.

Caro fratello, il mio augurio è che tu possa superare questo dramma senza versare più una lacrima, se non di gioia per esserti riappropriato della vita, quella vera però.

Ti abbraccio con immenso affetto e se le circostanze dovessero permetterlo, vorrei tanto averti a casa mia, non come profugo ma come ospite gradito.

Con affetto.

Andrea Esposito

San Severo, 05/03/2022

I.C. Palmieri – San Giovanni Bosco – San Severo

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