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L’Europa a scuola: all’I.C. “San Francesco-Petrarca” un viaggio tra culture, emozioni e futuro

Dalla fine di marzo ai primi di maggio, l’Istituto Comprensivo “San Francesco-Petrarca” di San Severo si è trasformato in un autentico crocevia europeo, accogliendo cinque mobilità Erasmus+ in ingresso provenienti da tutta Europa. Un’esperienza intensa e coinvolgente che ha portato tra i banchi di scuola studenti e docenti da Alcantarilla (Spagna), Llerena (Spagna), Hurbanova (Slovacchia), Lagos (Portogallo) e Slatina (Romania).

In totale, 53 alunni e 13 docenti sono stati accolti con entusiasmo e calore, grazie soprattutto alla straordinaria disponibilità delle famiglie italiane che hanno aperto le porte delle loro case offrendo un esempio autentico di ospitalità mediterranea. Non solo accoglienza, ma autentica condivisione: momenti di vita quotidiana, tempo libero trascorso insieme, merende preparate con cura durante le attività scolastiche. Un intreccio di relazioni che ha reso questa esperienza profondamente umana, oltre che educativa.

Tra le attività previste, due docenti della delegazione slovacca hanno preso parte al job shadowing, un’esperienza di osservazione diretta delle pratiche didattiche e organizzative della scuola ospitante sanseverese. Un’occasione preziosa per confrontarsi su metodologie inclusive, didattica laboratoriale, uso delle tecnologie e gestione della classe, con l’obiettivo di trasferire e adattare nei propri contesti educativi le buone pratiche osservate. Un dialogo professionale concreto che rafforza la dimensione europea dell’educazione.

L’emozione è stata tangibile sin dal primo giorno: la scuola è diventata un piccolo “microcosmo d’Europa”, dove si comunicava fluentemente in lingua inglese ma, soprattutto, attraverso emozioni, sorrisi e sguardi capaci di superare ogni barriera linguistica. Gli studenti hanno dimostrato una straordinaria capacità di adattamento, accoglienza e condivisione, vivendo ogni attività con entusiasmo autentico.

Le parole delle famiglie e degli alunni restituiscono il senso più profondo di questa esperienza.
Una mamma italiana racconta: “All’inizio pensavamo di ospitare uno studente… poi ci siamo accorti che stavamo accogliendo una nuova parte della nostra famiglia. Quando è partito, in casa è rimasto un silenzio diverso.”

Un genitore straniero ha scritto: “Non abbiamo mai conosciuto persone così attente e presenti. Nostra figlia non ha solo imparato una lingua, ha imparato cosa significa sentirsi accolto davvero.”

E un’alunna, con semplicità disarmante, ha detto: “All’inizio avevo paura di non riuscire a parlare e a causa della mia timidezza … poi piano piano abbiamo iniziato a guardarci, a sorridere, a provare. Non servivano parole perfette, bastava volerci capire. Adesso ho un’amica in un altro Paese e quando ci scriviamo penso che, anche se siamo lontane, qualcosa ci unisce davvero.”

Un plauso sentito va al Dirigente Scolastico, Prof.ssa Carmen dell’Oglio, che con determinazione guida da anni l’istituto in un percorso di internazionalizzazione che rappresenta oggi un punto di riferimento nel territorio.

Ella scrive, “Come Dirigente, sento un orgoglio profondo nel vedere la nostra comunità scolastica capace di accogliere, collaborare e mettersi in gioco con autentica generosità: docenti, personale ATA, famiglie e alunni hanno intrecciato energie, tempo e passione, costruendo insieme qualcosa che va ben oltre un progetto.

In questi giorni la scuola si è riempita di voci, di lingue diverse, di sorrisi che si sono compresi al primo sguardo. Abbiamo visto nascere amicizie vere, superare timidezze, aprirsi orizzonti. Ed è lì che si comprende il senso più profondo del nostro lavoro: offrire agli studenti occasioni che lasciano tracce, che li fanno crescere, che li aiutano a sentirsi parte del mondo.È questa la scuola che vogliamo e che ogni giorno proviamo a costruire: una scuola viva, che accoglie e si lascia trasformare, che educa attraverso il cuore e con lo sguardo rivolto lontano, capace di formare non solo studenti, ma cittadini consapevoli, aperti e pronti a costruire il loro futuro.”

Fondamentale il contributo della DSGA, Dott.ssa Eliana Mundi, e di tutto il personale ATA che ha sostenuto con grande professionalità e dedizione l’intera organizzazione amministrativa e finanziaria del progetto.

Un ringraziamento alla referente Erasmus, Prof.ssa Annalisa Curatolo, che con passione e instancabile dedizione ha coordinato ogni fase del progetto; accanto a lei, la Commissione Erasmus+, presieduta dal Dirigente e formata da 11 docenti, ha lavorato con autentico spirito di squadra, accompagnando gli studenti nelle uscite sul territorio nelle attività didattiche, cuore pulsante del progetto.

È proprio questa sinergia tra tutte le componenti scolastiche – dirigenza, docenti, personale ATA, famiglie e alunni – a rendere possibile qualcosa che va oltre la semplice mobilità: un’esperienza trasformativa che lascia tracce profonde.

Dal 2012 ad oggi, la storia Erasmus dell’Istituto “San Francesco-Petrarca” continua senza interruzioni, intrecciando volti, storie e culture in un unico grande racconto europeo.

E mentre gli ultimi saluti si sciolgono in abbracci e promesse di rivedersi, resta qualcosa che non parte: resta negli occhi dei ragazzi quella luce nuova, fatta di scoperta, di amicizia, di mondo.
Resta la consapevolezza che l’Europa non è solo una geografia da studiare, ma un’esperienza da vivere.
Resta, soprattutto, quella emozione forte, viva, che non si può spiegare… ma che continua a battere, silenziosa, in ogni cuore che ha vissuto la magia Erasmus.

La Commissione Erasmus

Cirillo Susanna

Cologno Chiara

Curatolo Annalisa

Del Franco Antonella

Delle Vergini Camilla

dell’Oglio Carmen

Diciolla Antonella

Di Maso Isabella

Farella Angela

Li Quadri Alessia

Maffeo Raffaella

Prattichizzo Daniela

Sciscioli Antonio

Solimando Adriana

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