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L’immobilità urbana! Si all’isola pedonale di via T.Solis, per una mobilità sostenibile!

La triste esperienza  della diffusione del virus ha imposto una serie di limitazioni alla circolazione di pedoni e vetture con la conseguenza che le città e quindi San Severo erano diventate più salubri, meno rumorose, più vivibili. Questa condizione è stata apprezzata da molti, tanto è vero che anche alla ripresa delle attività, dopo il lock-down, si  vedono più bici, ragazzi e adulti con monopattini, gente camminare a piedi.

Queste buone prassi però sono scoraggiate daisoliti impedimenti, dalla carenza di spazi, di percorsi  sicuri,  dall’inciviltà di molti  e dalla atavica inerzia degli addetti ai controlli.

La proposta di rendere area pedonale il tratto di via T. Solis, ci trova d’accordo; contemporaneamente bisogna pensare ad un disegno organico e ampio in modo da evitare di spostare i flussi veicolari in altri rivoli.

Occorre creare una mentalità nuova, adeguata ai tempi, che coniughi servizi, sicurezza e mobilità fluida e sostenibile; il metodo degli incentivi e disincentivi, a nostro parere, rimane il percorso da seguire.

Senza andare molto lontano: Cesena, Parma, Trentino ecc. già Apricena rappresenta un passo in avanti con la pedonalizzazione del suo corso centrale, dotato di infrastrutture leggere, gli amministratori a suo tempo crearono anche degli incentivi per i commercianti in loco (Tari) e predisponendo aree di sosta nelle adiacenze.

Ma a San Severo si consente l’occupazione permanente e quasi totale di marciapiedi, tratti di strada, piazze e “piste ciclabili” (se così possono definirsi) in spregio al codice della strada,  disprezzo verso pedoni, anziani, disabili e mamme con bambini. Questa situazione scoraggia la mobilità dolce e sostenibile e viceversa lascia ampi  spazi a quanti infrangono sistematicamente  regole e comportamenti civili creando situazioni di pericolo, di illegalità diffusa che non dà un buon esempio alle giovani generazioni.Anche tante inutili e brutte infrastrutture non fanno altro che creare barriera e deturpare il decoro urbano.

Altro capitolo importante è il trasporto pubblico urbano: è chiaro che se l’attesa per una circolare è di circa un’ora e se per arrivare da un lato all’altro della città ci si impiega oltre mezz’ora, non si incoraggia il suo uso. Quindi  va fatta una conferenza di servizio con il gestore (Ferrovie del Gargano) per creare  valide alternative al mezzo privato soprattutto nelle fasce orario importanti (orari scolastici p.es.), facendo campagne promozionali e informative nelle scuole, sui giornali, nelle occasioni pubbliche ecc; inventando anche incentivi creativi per gli utilizzatori del mezzo pubblico. servizi navetta nelle aree ZTL e di collegamento ad aree di parcheggio in prossimità delle quattro principali direttrici  della città.

 La questione delle aree di parcheggio e di sosta: i macroscopici errori urbanistici perpetrati nei decenni dalla nostra classe politica e da tecnici spregiudicati hanno prodotto guasti  quasi irreparabili, sia la saturazione abitativa in certe aree della città che la sua spropositata e ingiustificata espansione  hanno creato quartieri senza spazi, senza verde  e senza parcheggi. Com’è possibile che in prossimità di scuole, delle poste, di pubblici uffici,dei mercati non siano state previste aree di sosta? Perché i sotterranei dell’ospedale con un potenziale di 100 posti auto non sono stati mai utilizzati? Perché viene consentita l’occupazione di piste ciclabili, di aree adibite alla sosta da attività private? Di tutto questo abbiamo un archivio documentale che trasmetteremo al sig. Prefetto di Foggia perché si è superato ogni limite.

In conclusione noi Verdi siamo favorevoli all’isola pedonale di via T. Solis (compresa piazza incoronazione) ma inquadrata in un piano organico che metta al primo posto la sicurezza dei cittadini, la qualità dell’aria, la lotta all’inquinamento e all’illegalità e favorisca l’uso di percorsi dedicati e sicuri per bici, pedoni, mezzi non inquinanti e l’uso di mezzi pubblici (a metano ed elettrici), sanzionando costantemente quanti vogliono trasformare questa città in un far-west.

 15 luglio 2020                      Verdisansevero@gmail.com

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