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L’importante dottorato a Trieste della sanseverese Anna Laura la Monaca

Si intitola: “Nanosistemi ingegnerizzati per la teranostica oncologica: dal supercalcolo alla validazione sperimentale.
È un “dottorato che nasce dalla volontà di contribuire allo sviluppo di nuove strategie per la diagnosi e il trattamento dei tumori attraverso un approccio altamente multidisciplinare”, dichiara Anna Laura LA MONACA, una brillante dottoranda di San Severo, la quale a Trieste si è impegnata egregiamente per inseguire il sogno della ricerca scientifica.

Anna Laura ripercorre il proprio percorso di dottorato in Ingegneria Industriale e dell’Informazione come testimonianza della qualità e dell’eccellenza della Ricerca Scientifica Universitaria dell’Ateneo di Trieste.

In un articolo a lei dedicato e pubblicato sul portale dello stesso Ateneo, Anna Laura dichiara: “La mia attività di ricerca svolta sotto la supervisione della Professoressa Sabrina Pricl, si concentra sull’utilizzo dell’High-Performance Computing (HPC) e delle tecniche sperimentali per lo studio di sistemi materiali complessi applicati alla nanomedicina e all’ingegneria biomedica e industriale. In particolare, il mio lavoro riguarda lo studio computazionale di farmaci antitumorali e sistemi nano-ingegnerizzati, con l’obiettivo di prevederne il comportamento, le proprietà chimico-fisiche e le possibili interazioni biologiche già nelle fasi dello sviluppo pre-clinico.
Attraverso simulazioni molecolari ad alte prestazioni è possibile, ad esempio, analizzare una proprietà fondamentale dei farmaci come la farmacodinamica, ovvero il modo in cui essi vengono trasportati, distribuiti e riconosciuti dall’ambiente biologico prima di raggiungere il tumore.
Questo rappresenta uno degli aspetti più innovativi della mia ricerca. Molti studi si concentrano infatti esclusivamente sull’interazione diretta tra farmaco e massa tumorale, mentre il mio approccio approfondisce le fasi precedenti del targeting biologico, fondamentali per comprendere la reale efficacia terapeutica e migliorare la somministrazione dei trattamenti. L’obiettivo finale è contribuire allo sviluppo di terapie sempre più precise, mirate e personalizzate”.

“Un altro ambito centrale della mia attività riguarda lo studio e l’ingegnerizzazione di nanoparticelle funzionalizzate utilizzate come agenti di contrasto per le tecniche di diagnostica per immagini basate sulla tomografia ad emissione di positroni, tecnica che ormai tutti conoscono come PET.
Questi nanosistemi consentono di migliorare significativamente la qualità delle immagini diagnostiche, aumentando la definizione della regione tumorale e dei suoi margini. Una caratterizzazione più accurata del tumore permette infatti di supportare strategie terapeutiche più efficaci e meno invasive.
La ricerca integra inoltre una forte componente sperimentale basata su tecniche spettroscopiche e calorimetriche avanzate, che consentono di caratterizzare in modo dettagliato le proprietà fisico-chimiche dei sistemi studiati e di validare i risultati ottenuti tramite simulazioni HPC. Questa sinergia tra approccio computazionale ed evidenze sperimentali rappresenta un elemento chiave per sviluppare modelli affidabili e trasferibili ad applicazioni biomediche concrete”

Ad Anna Laura porgiamo i migliori auguri complimentandoci per il suo percorso formativo che comprenderà anche un periodo all’estero presso il Centro Interdisciplinare di Nanoscienze dell’Università di Marsiglia.
Tale percorso è dedicato all’approfondimento della spettroscopia di risonanza magnetica nucleare e della spettroscopia di massa, tecniche fondamentali per lo studio strutturale e dinamico delle biomolecole.
L’esperienza internazionale contribuirà a rafforzare ulteriormente l’integrazione tra approccio computazionale e sperimentazione.

(Immagini tratte dal portale dell’Ateneo di Trieste).

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