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l’INNER WHEEL CLUB DI SAN SEVEROOSPITA LO SCRITTORE GIOVANNI RINALDI SUL TEMA “DAI TRENI DI AUSCHWITZ AI TRENI DELLA FELICITÀ.”

INNER WHEEL CLUB DI SAN SEVERO Giovedì  27 gennaio alle ore 19.30 su piattaforma Zoom, l’Inner Wheel Club di San Severo, in occasione della GIORNATA DELLA MEMORIA, ospita lo scrittore e storico GIOVANNI RINALDI sul tema DAI TRENI DI AUSCHWITZ AI TRENI DELLA FELICITÀ.

Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche arrivarono presso la città di Auschwitz, scoprendo il vicino campo di concentramento e liberando i superstiti.

L’apertura dei cancelli di Auschwitz mostrò al mondo intero non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati nei lager nazisti.  “I treni della morte” erano i convogli ferroviari che deportavano gli ebrei, così come le altre vittime dell’Olocausto, nei campi di concentramento, di lavoro o di sterminio nazisti. Auschwitz diviene simbolo dell’orrore, della brutalità di cui l’uomo è capace, dell’odio del “fratello contro fratello”.

Eppure, durante la guerra e nell’immediato dopoguerra, non sono mancate iniziative, atti di coraggio, pagine di solidarietà che l’umanità ha scritto, quasi in risposta alla violenza e all’orrore.

Giovanni Rinaldi, storico, scrittore, raccoglie da oltre vent’anni, partendo dalla sua terra, il Tavoliere di Puglia, storie ricche di profonda umanità, riportate nei suoi libri. Nell’immediato dopoguerra, già dal gennaio del 1946, ai “treni della morte” come i convogli dei deportati, si contrappongono i “treni della felicità”, treni di vita, organizzati, dalla gente semplice, da migliaia di famiglie di lavoratori, per lo più emiliano-romagnole e toscane, che aprirono le proprie case a bambini provenienti dalle zone del Paese più povere e più colpite dalla guerra.

Da Cassino bombardata, da Napoli semidistrutta, da Roma baraccata, poi dalle campagne affamate della Puglia e della Sicilia. Circa settantamila bambini, con un progetto audace e quasi impensabile, vennero ospitati, con una sorta di “affido temporaneo”, presso migliaia di famiglie di lavoratori del Centro e del Nord. Trovarono nelle nuove città cose mai viste: l’acqua corrente nelle case, le lenzuola profumate nel letto, la carne sulla tavola. Furono curati e vaccinati. Impararono a leggere e scrivere.

Dei “treni della felicità” parlerà Giovanni Rinaldi, in contrapposizione ai “treni della morte”, perché la Giornata della Memoria diventi stimolo “per non dimenticare” le vittime della Shoah, ma anche una occasione di riflessione, individuale e collettiva, per sentirci responsabili delle nostre scelte, nel vissuto di tutti i giorni, per educare mente e cuore ad azioni di pace, di vita e non di morte.

Seguirà la testimonianza di SEVERINO CANNELONGA, politico di San Severo, sull’esperienza dei Treni della Felicità.

Coloro che volessero partecipare possono richiedere il link all’indirizzo email della Segretaria dell’Inner Wheel Club di San Severo apsansevero@gmail.com

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