ComunicatiPrima pagina

LISCIONE: LA SALANDRA (FDI), DALLA FANELLI SOLO ALLARMISMI INFONDATI. SUL TEMA IDRICO SERVONO SERIETÀ E VISIONE INTERREGIONALE

«Ci sono 190 milioni di euro per l’adduzione della Diga del Liscione. Chi dice altro mente sapendo di mentire. Le dichiarazioni della consigliera regionale Fanelli destano seria preoccupazione non solo per i contenuti, ma per il metodo: diffondere allarmismo sul tema della gestione idrica, soprattutto in un momento di emergenza conclamata, è irresponsabile, come è vergognoso l’atteggiamento di taluni esponenti politici locali che ignorano il sistema delle risorse tra ordinarie e straordinarie». Così interviene La Salandra in merito alle recenti affermazioni della consigliera PD sul progetto di adduzione della Diga del Liscione.
«La Fanelli – prosegue – confonde colpevolmente le opere ordinarie, già individuate in sede di conferenza Stato-Regioni per contrastare la dispersione idrica, con un’opera straordinaria e strategica come quella dell’adduzione della Diga del Liscione. È bene ribadirlo: stiamo parlando di un intervento finanziato per 190 milioni di euro, frutto della volontà politica di affrontare in modo strutturale l’emergenza siccità, non di una misura ordinaria, un finanziamento che rifonderà il Molise anche di tante omissioni generatesi nella Puglia a guida PD da oltre vent’anni».
La Salandra sottolinea inoltre come il Governo Meloni, proprio sul tema della siccità, abbia nominato dal un commissario nazionale per l’emergenza idrica, proprio per coordinare opere straordinarie come questa, e ricorda di aver personalmente scritto al commissario nel mese di giugno di quest’anno, per sollecitare attenzione sul caso, in attenzione che ebbe già il favore del Governo quando diede parere favorevole ad un ordine del giorno a firma dello stesso La Salandra diretto, come poi è stato, ad individuare risorse per opere strategiche e straordinarie come quella del Liscione.
«È grave che la consigliera Fanelli, da luglio 2024, porti avanti una campagna basata su falsità, insinuando che l’acqua sarà sottratta agli agricoltori molisani. È falso. L’acqua destinata alla Puglia sarà solo quella in eccedenza, senza pregiudicare in alcun modo le esigenze del Molise che, ripeto, avrà più che congrui ristori».
Infine, La Salandra lancia un appello alla responsabilità politica, rivolto sia al PD molisano sia a quello pugliese: «È paradossale che mentre si lavora a una programmazione condivisa tra Molise e Puglia – con una conferenza di programma in via di definizione – ci sia chi, anche nel centrosinistra, rema contro per beceri interessi di opposizione di circostanza, o nel caso del PD cada in un silenzio vergognoso rispetto alle affermazioni della Fanelli. Fa specie, poi, ascoltare possibili candidati alle prossime regionali fare confusione tra dispersione idrica e siccità, tra opere ordinarie e straordinarie. Serve competenza, non propaganda. Leggo addirittura di ex deputati che si avventura in dichiarazioni senza però aver verificato gli atti, che evidenziano come l’opera sia demandata alla specifica cabina di regia che definirà l’accordo di programma tra le due regioni».
L’adduzione della Diga del Liscione è un’opera di cui da anni si parla e che le due Regioni mai hanno affrontato seriamente spostando il tema sempre in avanti e determinando la condizione di emergenza idrica di cui tutti conosciamo la portata. Il Partito Democratico ha governato il Molise in passato, e la Puglia la governa da vent’anni e oggi, sulle affermazioni della Fanelli, con taluni esponenti locali, mostra finanche un comportamento imbarazzante per l’agricoltura di Capitanata.

Altri articoli

Pulsante per tornare all'inizio