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L’Ordine dei Giornalisti Puglia al consigliere regionale Cera: “Non offenda i giornalisti”

BOTTA E RISPOSTA sul tema della sanità pugliese tra il consigliere regionale della Lega, Napoleone Cera, e l’Ordine dei Giornalisti di Puglia. La presa di posizione dell’Ordine arriva in seguito al comunicato diffuso dal consigliere regionale dopo la conferenza stampa del presidente della Regione, Antonio Decaro, sulla manovra sanitaria. Nel mirino, in particolare, la frase pronunciata da Cera secondo cui “una conferenza stampa è un monologo”.

Di seguito il comunicato integrale diffuso dall’Ordine dei Giornalisti di Puglia:

“Una conferenza stampa è un monologo”. È la grave affermazione del consigliere regionale della Lega, Napoleone Cera, che per esporre una propria tesi “politica” non ha saputo fare di meglio che infangare una categoria e dare per scontato che in una conferenza stampa non ci sia contraddittorio. E invece i giornalisti le domande le pongono, ma per dare maggiori informazioni ai cittadini e non per finalità politiche di parte. E così sarà sempre, perché è quello che accade in democrazia. L’Ordine invita il consigliere Cera, per il futuro, a esporre le proprie tesi senza ledere la dignità e la professionalità altrui.

Questo, invece, il comunicato diffuso dal consigliere regionale Napoleone Cera:

“SANITÀ, CERA (LEGA): ‘DECARO HA DATO LA SUA VERSIONE AI GIORNALISTI. ADESSO VENGA A RACCONTARLA IN CONSIGLIO REGIONALE, CON I NUMERI IN MANO’

BARI, 16 maggio 2026

‘Oggi il presidente Decaro ha dato ai giornalisti la sua versione sulla manovra della sanità. Bene: se ne è così convinto, la venga a raccontare in Consiglio regionale, con i numeri in mano, davanti a chi rappresenta i pugliesi. E risponda alle domande’. Lo dichiara Napoleone Cera, vicecommissario regionale della Lega e consigliere regionale della Puglia.

‘Una conferenza stampa è un monologo, il Consiglio regionale è il luogo dove ci si guarda in faccia e si risponde — afferma Cera —. Su una manovra che, stando ai conti riportati dalla stampa, può pesare sulle famiglie fino a 66 euro in più al mese di tasse, i pugliesi hanno diritto a un dibattito vero, non a un annuncio calato dall’alto’.

Si tratta, sottolinea il consigliere, del buco di un anno solo, il 2025: dodici mesi, circa 350 milioni di euro.

‘Decaro dà la colpa ai costi nazionali e allo Stato – incalza Cera -. Comodo. Ma questo è il bilancio della sanità pugliese, di una Puglia governata dal centrosinistra da vent’anni. E allora, che porti in aula quei numeri, voce per voce: dai bilanci delle Asl, stando ai dati disponibili, non sono cresciuti i posti letto, ma le consulenze, gli incarichi e la mobilità passiva’.

‘Il presidente assicura che non si toccheranno i servizi — aggiunge Cera —. Ma in mezza Puglia quei servizi mancano già e la mobilità passiva, cioè i pugliesi costretti a curarsi fuori regione, lo dimostra. I cittadini non possono pagare due volte: una per andarsi a curare lontano da casa, l’altra con le tasse, per coprire un debito che non hanno prodotto loro’.

La richiesta, dunque, è semplice e netta: ‘Decaro venga in Consiglio a spiegare la manovra, numeri alla mano; i direttori generali delle Asl siano auditi per chiarire ogni voce dei bilanci. E si dica ai pugliesi, con chiarezza, se questo aumento è una misura una tantum o se verrà riproposta ogni anno’.

E poi l’annuncio: ‘Presenteremo richiesta di accesso agli atti. Le tasse si decidono alla luce del sole, in aula, non si comunicano e basta. I pugliesi non sono un bancomat’, ammonisce in conclusione Cera.”

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