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CORTEO DI PROTESTA – L’OSPEDALE DI SAN SEVERO NON SI TOCCA

Durante l’assemblea svoltasi il 22/02/2016 presso la Sala dell’Ospedale di San Severo è stato deciso di non subire un piano di riordino ospedaliero che penalizza in modo oltremodo ingiusto ed ingiustificato il territorio dell’Alto Tavoliere con il declassamento dell’ospedale di San Severo che possiede tutti i parametri per essere classificato e messo nelle condizioni di svolgere le funzioni di un ospedale di I livello, sia in termini demografici che di struttura.

Il declassamento da Ospedale di I livello ad Ospedale di base , sinteticamente, comporta: la perdita di quelle strutture ( fatte di personale, apparecchiature e materiale sanitario) necessarie per dare cure ed assistenza a chi versa in condizioni di salute particolarmente gravi e che richiedono un intervento immediato e non rinviabile o programmabile. Vale a dire che chiuderanno: Rianimazione, Cardiologia con UTIC Emodinamica Elettrofisiologia, Ostetricia, Pneumologia, Pediatria, Nefrologia ed Emodialisi ecc.
In un ospedale di base sono presenti solo: Medicina, Chirurgia, Ortopedia ed i Servizi di Radiologia laboratorio Analisi ed Anestesia, senza posti-letto.
Durante l’assemblea è stato sottolineato nei vari interventi che l’Ospedale di San Severo possiede i parametri per essere classificato, invece, come Ospedale di I livello sia per la popolazione esistente ( tra i 150.0000 e i 3000.000) che come struttura NUOVA , NON OBSOLETA.
Tra le iniziative che si è deciso d’intraprendere per contrastare questa indebita penalizzazione quella che, per il momento, è stata ritenuta più incisiva è di dare corso ad una manifestazione di protesta, preceduta da informazione mediante volantinaggio serrato, con corteo per il 26 febbraio 2016 alle h. 9

con concentramento davanti all’Ospedale vecchio e che si snoderà fino alla sede del Comune.
I cittadini, i lavoratori, gli studenti, le Associazioni tutte, di volontariato e di categoria, Comitato Pro-Ospedale di San Severo e chiunque abbia a cuore il destino di questo territorio (l’Alto Tavoliere) è invitato a parteciparvi.

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