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LOTTARE TUTTI INSIEME CONTRO LA CRIMINALITA’ IN CAPITANATA

L’Editoriale di DESIO CRISTALLI

I segnali di allarme per la presenza opprimente della criminalità nella nostra terra continuano ad arrivare da eminenti personalità. Gli ultimi esempi sono di questi giorni. Sulla presenza e l’opera malefica della QUARTA MAFIA in Capitanata ha parlato a chiare lettere l’europarlamentare ‘Pd’ FRANCO ROBERTI, ex procuratore nazionale antimafia, tornato a Foggia per partecipare ad un convegno organizzato dal Partito Democratico sul tema ‘La legalità conviene-Foggia oltre lo scioglimento’. ROBERTI ha preso di petto il problema analizzandone le cause ma anche le possibilità di riscatto da parte della gente dauna. “La mafia qui ha preso più forza in questi ultimi decenni perché ha sfruttato le opportunità offerte dalla debolezza della classe politico-amministrativa e dallo sviluppo tecnologico”. Alle riflessioni forti dell’europarlamentare ha fatto eco nella stessa circostanza il segretario foggiano del Partito Democratico DAVIDE EMANUELE, “per trovare insieme la forza di reagire, uno stimolo nella cittadinanza attiva per uscire fuori dalle sabbie mobili in cui è sprofondata, con una prospettiva di buone prassi, facendo affermare i migliori principi e valori sociali”. Nel suo excursus sulla criminalità organizzata in provincia di Foggia, l’ex alto magistrato ha parlato di “una mafia arcaica ma al tempo stesso modernissima, perché sfrutta molto bene le opportunità offerte dalla digitalizzazione”. La mafia oggi “spara di meno – ha concluso ROBERTI – e questo attenua la percezione del fenomeno e del pericolo mafioso, a tutto vantaggio delle mafie stesse”. Non si dimentichi in proposito che nei giorni scorsi ha fatto il giro del web il video trasmesso in rete e girato da una delegazione pugliese di Trinitapoli e Bisceglie che ha incontrato e scambiato due battute con PAPA FRANCESCO durante l’udienza generale del 24 novembre che si è svolta nell’Aula Paolo VI. “Ma la Puglia è un po’ pericolosa no?”. Queste le precise parole del Pontefice parlando della nostra terra con i corregionali presenti. E questi sono solo i più recenti segnali d’allarme sulla situazione affaristico-mafiosa della nostra Puglia e della provincia di Foggia in particolare. Voci autorevoli che non possono non spingere TUTTI NOI a riflettere a fondo e a collaborare ad una lotta forte e decisa contro ogni malaffare che ammorba la nostra vita sociale. La lotta delle Forze dell’Ordine contro ogni tipo di mafia è importante ma non può essere determinante per sconfiggere l’ammorbante piaga sociale della criminalità se non viene fiancheggiata con determinazione dall’impegno socio-morale delle nostre popolazioni. Convinciamocene TUTTI e viviamo ed operiamo di conseguenza per sperare che alla lunga il cancro mafioso possa essere debellato in casa nostra.

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