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Cera: “Vogliamo lasciare la città di San Severo nelle mani di persone serie e trasparenti!”

Vogliamo lasciare la città di San Severo nelle mani di persone serie e trasparenti!“, le parole accorate dell’Onorevole Angelo Cera, dopo la riunione del Direttivo dell’Udc, avvenuta in data 11 marzo.

L’Onorevole ha manifestato il suo entusiasmo per essersi potuto confrontare con i presenti, con i quali ha intrattenuto un lungo dibattito riguardo le recenti vicissitudini del centrodestra.

Ha tenuto a puntualizzare inoltre, quanto l’Udc si sia speso per sostenere fino all’ultimo momento la nomina di Anna Paola Giuliani, una donna molto attiva politicamente e che si è fatta valere per le sue idee.

Cera si èmostrato visibilmente turbato ed ha riassunto gli ultimi avvenimenti accaduti, analizzando sotto le diverse prospettive, con un accenno di disappunto, ma non con la rassegnazione ad uno stato di cose inammissibili, in una città, come quella di San Severo, che ha dato i natali a uomini del passato da ricordare ancora oggi peril concretocontributo apportato alla comunità.

“PERCHÉ ONOREVOLE, COME LE APPARE INVECE OGGI LA CITTÀ?”.

Devo dire che sono abbastanza preoccupato per San Severo!Questo centrodestra appare come quello degli anni bui“.

“ADDIRITTURA! PERCHÉ MAI?”.

Ebbene, dopo le primarie di Foggia, la situazione è davvero degenerata e la Lega provinciale, si è inventata un tavolo regionale che ha imposto le primarie, in barba ad un accordo provinciale già raggiunto che prevedeva Rosa Caposiena candidata Sindaco, con un ticket politico a favore dell’Udc per la carica di vicesindaco, riconoscendo così il giusto ruolo politico che l’Udc svolge nell’ambito del centrodestra. Ma la dignità dell’Udc non ha prezzo. L’Udc non è favorevole alle primarie ed io, in rappresentanza della Segreteria provinciale, dichiaro che a San Severo non possiamo stare con questo centrodestra, per cui ci riprendiamo ogni autonomia di decisione!”.

Il Comune non è un affare!“, conclude animatamente e con la speranza che la situazione non vada ancor di più peggiorando.

   Elisabetta Ciavarella

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