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“MAMMA NERA PROTEGGICI”

LETTERA APERTA ALLA REDAZIONE DELLA GAZZETTA DI SAN SEVERO

Alla redazione de La Gazzetta di San Severo
a Sua Eccellenza Mons. Giovanni Checchinato Vescovo della Diocesi di San Severo
al sindaco di San Severo avv. Francesco Miglio
al Monsignor. Don Mario Cota
al priore emerito dell’Arciconfraternita prof. Giovanni Gabriele e a tutti i sanseveresi

“Cari fratelli e care autorita’,

sono un docente sanseverese che per ovvie ragioni di lavoro, sono emigrato a cagliari dove vivo da anni; confratello dell’Arciconfraternita Maria S.S. del Soccorso, portatore del simulacro e per anni membro del comitato organizzativo della festa patronale.

In questi giorni di grande tristezza e dolore, ho deciso di restare qui a cagliari, lontano dalla mia famiglia, per evitare qualsiasi tipo di possibile contagio.

In questi giorni, chiuso in casa, oltre che a far sentire il piu’ possibile la mia vicinanza alla famiglia attraverso video chiamate e mondo digitale, ho pregato e rivolto le mie preghiere alla nostra amata “mamma nera “, Vergine del Soccorso, dinanzi alla sua icona. Ieri Papa Francesco, ci ha dato un grande esempio, con il suo silenzioso pellegrinaggio nelle vie di Roma.

Quanto desidererei recarmi in pellegrinaggio da lei, la nostra”mamma nera “. Credo che questo desiderio, sia diffuso in tutti i cuori dei sansevrresi residenti e sparsi nel mondo.

Ma dobbiamo rispettare le leggi del nostro governo e restare a casa. Ecco, a proposito di questo, i nostri nonni e avi, ci hanno da sempre raccontato che nelle più grandi catastrofi naturali e non, hanno portato a spalla la nostra “mamma nera ” per le vie e le campagne della nostra San Severo pregandola di liberare la nostra citta’.

Tutto questo noi non possiamo farlo, ma secondo me, c’e’ un modo per invocarla, osannarla e ringraziarla come merita, anche in questi giorni tristi e pieni di sgomento.

Non aspettiamo la terza domenica di maggio. Nell’attesa della sua grande festa, carissime autorita’ e fratelli in oggetto, organizziamo un momento di preghiera solenne alla nostra “mamma nera “. Mi piacerebbe vivere e far vivere il mezzogiorno del sabato della nostra amata festa patronale, quindi vi invito a decidere un giorno, in quella data alle ore 12:00

– suono delle campane di tutte le chiese della diocesi e lancio di bombe (se è possibile dalle norme attuali) a cura dei nostri fratelli e sorelle aziende piriche; i nostri fuochi, vengono fatti perché i nostri antenati ci hanno insegnato che il loro scoppio serviva a scacciare il male, facciamolo anche ora…………;
– consegna delle nostre preghiere da parte di sua eccellenza mons. Giovanni Checchinato, in pellegrinaggio al santuario a lei dedicato e ai piedi della nostra “mamma nera “;
– tramite i megafoni sparsi nella citta’ (usati nel periodo natalizio) trasmettere il canto dell’inno alla nostra patrona “mamma nera “;
– tutti i cittadini, fuori dai balconi addobbati con l’icona della nostra “mamma nera “, recitare il salve o regina e cantare l’inno a lei dedicato;
– i media locali, trasmettere il momento di preghiera in santuario, sui canali, dove ogni sanseverese nel mondo, puo’ pregare e invocare la nostra dolce “mamma nera “;
questo è il mio grande sogno/desiderio.
Penso che possa essere tutto fattibile, rispettando le norme previste dai DPCM emanati in questi giorni.
Che grande gioia sarebbe per noi tutti sanseveresi, invocare lei come i nostri nonni.
Spero vivamente che tutti leggiate questa lettera aperta, questo sogno di un vostro fratello sanseverese, per urlare tutti assieme “mamma nera proteggici”.
Vi ringrazio fratelli e autorita’, un abbraccio a tutti i miei compaesani sanseveresi residenti e sparsi nel mondo. Tutti uniti “ce la faremo “.”

Francesco testa

 

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