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Manipolazione delle slot: dai tentativi (più o meno) riusciti alle macchinette online

La storia del gioco d’azzardo è ricca di curiosità e di tentativi di truffa, più o meno riusciti. Da vere e proprie arti matematiche come il conteggio delle carte, fino ad arrivare ai tentativi in stile “Prendi i soldi e scappa”, le pagine di questo romanzo sono piene di casi e di aneddoti folgoranti e divertenti. Quando poi si parla di macchinette, ecco che si apre un mondo a parte: questi ritrovati tecnologici sin dai loro albori sono infatti sempre stati soggetti a tentativi di manipolazione. Una storia che si è ripetuta anche con l’esordio delle slot su Internet, e che ha generato fra l’altro la nascita di diversi luoghi comuni. Vediamo dunque di passare in rassegna le varie tecniche utilizzate per tentare di manipolare le slot, siano esse online od offline.

Manipolare le slot machines online: è davvero possibile?             

La risposta potrebbe essere semplice e diretta: no, non è possibile farlo. Ma non bisogna mai scadere nel banale e nell’approssimazione, perché questo è vero soltanto in parte. È una regola ferrea in tutte le piattaforme digitali autorizzate dall’agenzia delle dogane e dei monopoli: il bollino ADM garantisce infatti una sessione di gioco sicura al 100%. Nei siti specifici dov’è possibile giocare alle slot anche online e che rispondono a questo requisito, di conseguenza, troviamo soltanto dei software di gioco certificati e impossibili da manipolare, nonché sicuri per l’utente.

Questi ultimi vengono infatti prodotti da aziende rientranti in una ristretta white list, che viene come sempre gestita dall’ADM. Tecnicamente parlando, il codice sorgente di questi giochi non può essere né consultato né modificato dal giocatore, e in caso di tentativi di hack, il ban è immediato. Diverso è il discorso relativo ai siti non autorizzati: potrebbe essere possibile farlo, ma l’utente in realtà è il primo a rischiare una truffa.

I tentativi più curiosi di manipolazione delle slot fisiche

Passando alle slot machines fisiche, la storia – come detto – è strapiena di tentativi più o meno riusciti di manipolazione. Il primo trucco è anche quello più classico, ovvero la monetina bucata al centro e legata ad uno spago: il truffatore, infatti, usava questa esca per attivare la macchinetta, e poi la tirava su, giocando di fatto gratis. Ovviamente il bel gioco è durato poco, perché già da diversi anni questa manipolazione non funziona più. Allo stesso modo, anche l’uso delle monetine straniere di scarso valore ha incontrato la stessa sorte.

Ben più articolata la truffa delle calamite: in pratica, anni fa si potevano usare dei potenti magneti per bloccare almeno un rullo della macchina, aumentando così le chance di vittoria. Inutile specificare che le slot di oggi vengono schermate sono state schermate dai campi magnetici e, quindi, non sono più soggette alla loro influenza. Molti di questi metodi vennero ideati e sperimentati da Carmichael, un noto baro che – fra le altre cose – inventò altre tecniche come la “zampa di scimmia”: una manipolazione che mirava all’attivazione del chip delle slot elettroniche, “stuzzicandolo” con la corda di una chitarra.

E oggi? È raro assistere alla manipolazione delle slot, anche se qualcuno ci riesce, ma dipende molto dal tipo di macchinetta.

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