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MARCELLO e la SUA SAN SEVERO CHE HA PERSO LA PARTITA

Di Michele Monaco

<<Una persona disabile su carrozzina elettrica che vuole recarsi alla stazione ferroviaria di San severo per salutare un proprio parente non lo può fare. Ero su viale Giacomo Matteotti, stavo per TRANSITARE attraverso l’apposito scivolo del marciapiede e mi sono visto parare davanti una Nuova Jeep Renegade‎ giusto davanti allo scivolo. Eppure il proprietario dell’auto ha visto che ero davanti allo scivolo bloccato dalla sua auto; ma non ha detto mezza parola, un cenno di scuse. Ancora una volta un cafone con la sua potente auto mi nega il diritto di transitare grazie ad un PARCHEGGIO SELVAGGIO occupato con prepotenza per assolvere ad una questione importante come quello probabilmente di fare delle compere o di sedersi davanti ad un bar. Sono anche frequenti i casi di chi si piazza proprio sulle strisce pedonali, impedendo un passaggio sicuro ai genitori coi passeggini e anche ai fortunati che le gambe ce le hanno sane e robuste. Un malcostume dilagante: parcheggiare in corrispondenza degli scivoli è una carognata alle persone più deboli, una sorta di BULLISMO VANDALICOBisogna punire le violazioni senza esitazioni o indulgenze. Il termometro della civiltà e dell’educazione di una comunità lo si puo’ misurare con due indicatori : il rispetto del Codice della strada e il lasciare liberi gli spazi per i diversamente abili, scivoli compresi. So di aver ripreso un argomento dibattuto più volte, ma allora che facciamo: dobbiamo considerarla irrimediabilmente persa questa partita>>? Così parlò MARCELLO.

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