MARINA DI CHIEUTI: PASSAGGIO A LIVELLO CHIUSO PER CIRCA TRENTA MINUTI

Chieuti: mattinata da incubo quella di giovedì 03 luglio, dalle prime ore, già con un caldo asfissiante molti automobilisti sono stati costretti con le loro autovetture ad aspettare l’apertura del passaggio a livello di Marina di Chieuti.
Attesa snervante, la tensione cresce, la gente esausta mostra segni evidenti di nervosismo. Si odono bambini piangere per questa lunga attesa.
Si riparte dopo circa trenta minuti dopo il transito di un treno merci che viaggia con marcia ridotta.
Durante la mattinata la situazione si è ripetuta con incroci e precedenze programmati tutti nella stazione di Chieuti manco fosse lo snodo ferroviario più trafficato della dorsale adriatica.
Il problema di questo passaggio a livello è stato molte volte trattato anche da questo giornale.
Puntualmente quando arriva la stagione calda, quando la gente si riversa tutta a Marina di Chieuti per recarsi in spiaggia, quando tutte le famiglie sperano di godersi tranquillamente il sole e il mare cristallino di questa località, arrivano puntualmente i problemi di lunga attesa per attraversare il passaggio a livello.
Questo problema sta diventando giorno dopo giorno sempre più serio. Si è creata una situazione a dir poco scandalosa.
Non entriamo nel merito di come si gestisce la circolazione dei treni. Comunque i vertici di Rete Ferroviaria Italiana farebbero bene a verificare il movimento dei treni durante tutto il giorno in questo tratto.
Capita infatti che la chiusura del passaggio avviene diverse volte durante tutto l’arco della giornata e le attese diventano sempre più lunghe.
L’esasperazione è tanta. Anche il sindaco Diego Iacono si è occupato della questione. Per ora nessuna risposta da parte di RFI.
Un automobilista molto arrabbiato dice: “si può restare in attesa così tanto tempo sotto il sole aspettando un treno? Questo fatto rappresenta un problema e non è certamente un buon biglietto da visita per questa località. Ho visto anche tanti automobilisti che hanno fatto marcia indietro e se ne sono andati arrabbiatissimi. Continuando così se tutti cominciano ad andarsene questa località dovrà purtroppo registrare anche un calo di presenze e un danno economico che subiranno tutte le attività commerciali del posto”.
Speriamo bene, con la speranza che qualcuno intervenga con urgenza per porre fine a questa situazione che potrebbe creare danni irreparabili.
Giovanni Licursi



