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Marina di Lesina : Cosa succede al nostro mare?

Pubblichiamo la lettera dell’Ing. Antonio Palma (Presidente Associazione pro Lesina Marina) indirizzata al Commissario Prefettizio del Comune di Lesina, sul mare di Marina di Lesina:

“Gent.ma Sig.ra Commissaria,

io continuo a scriverLe anche se Lei ha cose molte più importanti di cui occuparsi e non può perdere tempo con me … ma la speranza è sempre l’ultima a morire.

Questa volta Le scrivo a proposito del nostro M  A  R  E!

Lei non lo sa, e neppure io conosco i dettagli perché negli anni non sono riuscito ad avere una risposta logica ai miei interrogativi ed a quelli di tutti i proprietari/utilizzatori di quel che resta di Marina di Lesina dopo l’abbandono da parte delle Autorità, lo scempio perpetrato da alcuni privati nella pineta, la mancanza di senso civico di molti ed il disamore di moltissimi.

Ho scoperto che, a scadenze non note, LE CHIUSE TRA IL LAGO DI LESINA ED IL CANALE ACQUAROTTA VENGONO APERTE PER SCARICARE LO SPORCO (o sbaglio?) CHE SI ACCUMULA NEL LAGO (non sono neppure a conoscenza del tipo di sporco che si accumula) NEL NOSTRO BEL MARE, CHE DA TRASPARENTE DIVENTA TORBIDO.

Alcuni anni fa ai primi di Agosto è successo ancora quello che sto denunciando … ne parlarono giornali e TV, ma alla fine restò tutto come prima.

Credo che la stessa cosa sia successo quest’anno (probabilmente contemporaneamente al violento temporale di 10 giorni fa).

IO MI PONGO E VI PONGO QUESTE DOMANDE :

  1. a) E’ vero che con una certa frequenza le chiuse devono essere aperte?
  2. b) Cosa viene scaricato nel Canale Acquarotta?
  3. c) Perché il Lago di Lesina ha la necessità di scaricare nel mare del materiale prodotto nel Lago?
  4. d) Perché il Lago di Lesina non viene attrezzato adeguatamente in modo da far fronte da solo a tutte le esigenze?

Approfitto per farLe presente un problema di non poca importanza.

Capisco che il Lago di Lesina abbia bisogno di un collegamento col mare attraverso il Canale Acquarotta ed altri canali  … ma non capisco perché tutto questo debba avvenire a scapito di Marina di Lesina, che da 26 anni sta subendo il problema del dissesto idrogeologico con ripercussioni di tipo economico e di qualità della vita.

Non pensa che per “questa servitù” a Marina di Lesina non sia dovuta una maggiore attenzione invece di trattarla solo come il Bancomat dal quale attingere ad ogni esigenza di Lesina, che in questi anni è stata completamente trasformata utilizzando finanziamenti che sarebbe stato corretto condividere con Marina di Lesina?

Lei mi dirà, se risponderà, che è a Lesina da poco e per poco … la stessa risposta di chi è stato per molto tempo in capo all’Amministrazione.

Mi fermo qui con la speranza di essere ascoltato ed avere una risposta da chi dovrebbe dedicare del tempo anche a noi, che finanziamo buona parte di quanto serve a Lesina.”

Distinti saluti

Ing. Antonio Palma (Presidente Associazione pro Lesina Marina)

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