Marina di Lesina, don Matteo interviene sulla festa di Stella Maris: «La mia scelta è stata obbligata dalle circostanze»

Dopo il rammarico e le polemiche emerse in merito alle recenti celebrazioni in onore di Stella Maris, interviene don Matteo, parroco di Marina di Lesina. Il sacerdote affida a una lunga dichiarazione alcuni chiarimenti sull’organizzazione della festa, sul ridimensionamento della processione e sulla collaborazione con la Pro Loco, evidenziando in particolare la carenza di volontari disponibili. Di seguito, le sue dichiarazioni integrali.
Don Matteo, parroco di Stella Maris:
«Carissimi fedeli, residenti e villeggianti,
desidero rivolgermi a tutti voi per condividere una riflessione serena e trasparente sulle recenti celebrazioni, accogliendo con ascolto il rammarico espresso da parte di alcuni membri della comunità in un recente articolo giornalistico. Come Parroco della Parrocchia Stella Maris, comprendo bene quanto le nostre tradizioni religiose stiano a cuore a chi vive e frequenta Marina di Lesina. Proprio per questo è fondamentale chiarire con franchezza le dinamiche che hanno caratterizzato l’organizzazione di quest’anno.
Le scelte pastorali sono state sempre guidate dal rispetto dei canoni liturgici e dalla volontà di preservare il decoro della devozione mariana — inclusa la corretta valutazione dei tempi e degli spazi per collocare degnamente i doni dei fedeli. Accanto all’aspetto spirituale, vi è poi una complessa macchina organizzativa che merita il giusto riconoscimento.
Desidero ringraziare pubblicamente la Pro Loco Lesina Marina, che fin dallo scorso anno ha preso completamente su di sé l’impegno logistico dell’intera festa, gestendo con grande dedizione sia la processione a mare sia quella su strada.
Il ridimensionamento del percorso per le vie del centro non è derivato da una chiusura della Parrocchia o della Pro Loco, ma da una reale carenza di volontari privati disposti a condurre la statua della Madonna.
Nonostante i miei ripetuti inviti rivolti alla comunità durante le liturgie delle settimane precedenti, le disponibilità raccolte tra i fedeli sono state purtroppo limitatissime, rendendo impossibile lo svolgimento del tragitto tradizionale.
La Chiesa è la casa di tutti e non il luogo dei personalismi. Per il futuro, l’obiettivo deve essere quello di unire le forze: la Parrocchia e la Pro Loco hanno dimostrato di saper lavorare in sinergia, ma occorre che l’intera comunità risponda con una partecipazione attiva e concreta. Rinnovo la mia totale disponibilità a collaborare con l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco e tutti i cittadini di buona volontà per istituire un dialogo costruttivo e restituire alle nostre feste patronali la solennità e la pienezza che meritano.
Infine, tengo a precisare che nel mese di giugno ho convocato tutte le persone che l’anno precedente avevano confermato la loro disponibilità alla collaborazione per il 2026, ma nonostante il mio invito non si sono presentati.
La mia scelta è stata obbligata dalle circostanze.
Don Matteo Parroco».



