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MARINA DI LESINA: IL GRAVE PROBLEMA DEL NOSTRO “PONTE MORANDI” IN LOCALITÁ PIETRE NERE

INCONTRO DELL’ASSOCIAZIONE PRO LESINA MARINA CON MEMBRI DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LESINA PER INDIVIDUARE LE RESPONSABILITA’ ED ATTUARE I PROVVEDIMENTI PER IMPEDIRE IL PASSAGGIO SUL PONTE DI AUTOMEZZI E PERSONE.
Sono anni che la nostra Associazione segue con particolare attenzione il PONTE DI PUNTA PIETRE NERE da quando è stata dichiarata la sua PERICOLOSITÀ per i motivi di seguito riportati: a) Grande quantità di calcestruzzo ammalorato; b) Ferro di armatura quasi del tutto arrugginito e consumato; c) Mancanza di lunghi tratti di guardrail a protezione di un salto nel vuoto di 10 metri con MORTE SICURA; d) Presenza di CAVITA’ VISIBILI immediatamente dopo l’attraversamento del ponte in direzione Lido Diamante.
Negli ultimi mesi, a partire da Febbraio 2019, la situazione è peggiorata perché il passaggio del ponte è stato interdetto molte volte dall’Amministrazione Comunale, soprattutto su nostra segnalazione, anche con la messa in opera di pannelli metallici (per impedire anche il passaggio delle persone) ed ogni volta i massi ed i pannelli sono stati spostati da IGNOTI … probabilmente gli stessi che sono riusciti ad eseguire opere di allungamento abusivo di una ventina di metri del Canale Acquarotta. Questo argomento è stato da noi inserito, dando il giusto risalto, nel Documento consegnato alla Giunta nell’incontro del 12 Agosto scorso.A0983BB0-6C85-4C77-B307-32F5CECAB9C3
Purtroppo in questi ultimi giorni sono successi fatti nuovi, che hanno convinto l’Amministrazione Comunale ad avere un nuovo incontro con la nostra Associazione per studiare le migliori strategie ed opere per mettere in sicurezza l’area del ponte pericolante.
MA COSA È SUCCESSO NEGLI ULTIMI 10 GIORNI? La Pubblica Amministrazione tante volte, appena ha avuto notizia dello spostamento dei massi in calcestruzzo a chiusura del ponte, ha provveduto quasi in tempo reale a riposizionare i massi a chiusura del ponte. Il 14 Agosto sera sono venuto a conoscenza del fatto che il 15 Agosto ci sarebbero stati fuochi artificiali in Località Punta Pietre Nere e che erano stati spostati ancora i massi a chiusura del ponte pericolante. Preoccupato del pericolo rappresentato dalla presenza di migliaia di persone in quella località ho avvertito subito, tramite Whatsapp, diversi membri della Giunta Comunale la sera stessa. L’Assessora all’Ambiente CENTONZA ha fatto provvedere prontamente alla nuova chiusura del ponte. La mattina dopo ho inviato una PEC ai Carabinieri ed alla Giunta Comunale per essere certo che fossero stati presi gli opportuni provvedimenti per evitare probabili incidenti durante i fuochi artificiali. Alle 13.00 del 15 Agosto mi è arrivato, tramite Whatsapp, il seguente messaggio a nome del Sindaco : “Abbiamo provveduto a far riposizionare i massi al ponte e i fuochisti chiuderanno l’accesso al porticciolo … inoltre i Vigili riposizioneranno i nastri di divieto al ponte”. La sera, per essere certo che le disposizioni del Sindaco fossero state messe in atto correttamente, mi sono recato in località Punta Pietre Nere ed ho trovato la situazione di seguito descritta. a) L’intera area era stracolma con migliaia di persone fino al porticciolo; b)​Il passaggio sul ponte era sbarrato per i veicoli con due blocchi di calcestruzzo; c)​Un nastro, subito dopo caduto, era stato posizionato per indicare (non c’era luce) il divieto di accesso pedonale al ponte; d)​Le persone potevano passare liberamente sul ponte ed avvicinarsi al tratto senza guardrail; ne ho trovate almeno 20 che ho invitato ad allontanarsi indicando il vicino strapiombo sul canale Acquarotta di circa 10 m (distante pochi cm); e)​Nella zona del pericolo non era presente nessuna pattuglia di Carabinieri né di Vigili Urbani. E’ CHIARO CHE QUALCUNO HA SNOBBATO LE DISPOSIZIONI DEL SINDACO METTENDO IN PERICOLO MIGLIAIA DI PERSONE.
I RESPONSABILI DEVONO ESSERE INDIVIDUATI E PERSEGUITI.

Ovviamente ho fatto tutte le segnalazioni alle Autorità competenti, ma non è successo nulla … L’unico fatto nuovo che è successo, dopo l’ennesima segnalazione che il ponte era ancora aperto, il 19 Agosto ho fatto un sopralluogo al ponte ed ho verificatola la rottura dei due massi in “calcestruzzo” … I MASSI ERANO COSTITUITI SOLO DA 2 CM DI CALCESTRUZZO ED IL RESTO ERA POLISTIROLO … I MASSI SI POTEVANO SPOSTARE A MANO SENZA PARTICOLARI PROBLEMI … ED E’ CHIARO CHE QUESTO FINORA HA FAVORITO L’IMPUNITA’ DEI RESPONSABILI.

ASPETTATIVE PER L’INCONTRO DI SABATO 24 AGOSTO CON L’AMMINISTRAZIONE —
E’ chiaro che la nuova Amministrazione non può accettare questa situazione che, in caso di incidente al ponte dichiarato pericolante da anni, finirebbe per CELEBRARE IL FUNERALE DI MARINA DI LESINA proprio ora che ci stiamo avvicinando alla soluzione del problema del dissesto idrogeologico. La considerazione amara che mi sento di fare mi rende molto triste. In altre località del mondo bastano anche due massi leggeri in calcestruzzo e polistirolo per far capire che c’è pericolo e che conviene fare qualche chilometro in più per evitare un incidente … invece da noi NON SOLO CI SONO LOSCHI INDIVIDUI CHE SPOSTANO MASSI ED ALTRO POSIZIONATI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, MA PERSONE INCOSCIENTI CHE RITENGONO CHE SI POSSA TRANSITARE SENZA PERICOLO SU UN PONTE PERICOLANTE AGGIRANDO I MASSI.

ing. ANTONIO PALMA
ASS. PRO LESINA MARINA

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