Cronaca

MAROCCHINO TERRORISTA ESPULSO DAL PREFETTO

Nella serata del 4 maggio scorso, la Polizia di Stato ha sottoposto a provvedimento di espulsione, emesso dal Prefetto di Foggia dr. MASSIMO MARIANI (nella foto), il cittadino marocchino O. M di circa 40 anni non in regola sul territorio nazionale; nei confronti dell’uomo è stato anche disposto il divieto di rientro in area Shengen per dieci anni in quanto pericoloso per la Sicurezza Nazionale.  Lo straniero è stato identificato presso lo scalo aereo di Bologna mentre si apprestava a lasciare l’Italia. Alla sua individuazione si è giunti grazie ad articolati controlli presso gli aeroporti da parte della Polizia di Frontiera ed allo scambio info-investigativo tra le varie articolazioni della Polizia di Stato impegnate nel contrasto e prevenzione del terrorismo internazionale riconducibile all’ISIS. Il giovane terrorista era emerso nell’ambito delle indagini –  coordinate dalla Procura Distrettuale di Bari e condotte dalla DIGOS della Questura di Bari con l’ausilio di quella di Foggia – che lo scorso 27 marzo avevano portato all’arresto di ABDEL RAHAMA MOY, presidente dell’associazione ‘Al Dawa’ di Foggia per i reati di associazione terroristica ed apologia del terrorismo. In particolare, in quel contesto di indagine il marocchino espulso si era evidenziato quale stretto collaboratore dell’arrestato in occasione degli incontri che quest’ultimo era solito tenere a giovanissimi di seconda generazione all’interno dell’indicata associazione finalizzati a suscitare nei suoi allievi l’adesione all’ISIS. In ordine alla carcerazione di MOY, il Tribunale del Riesame di Bari, confermando l’impianto accusatorio, ha recentemente rigettato l’istanza di scarcerazione che era stata presentata dalla difesa.

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