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MATTEO IANTOSCHI: “VA SUONATA LA SVEGLIA PER LA MAGGIORANZA…MA ANCHE PER L’OPPOSIZIONE”

L’opinione comune di DESIO CRISTALLI
ABBIAMO CHIESTO A MATTEO IANTOSCHI (NELLA FOTO), DAL 1981 IN POI CONSIGLIERE COMUNALE DELLA D. C., ASSESSORE EFFETTIVO DAL MAGGIO 1990 ALL’OTTOBRE 1992 E POI ANCORA CONSIGLIERE COMUNALE DEL P.P.I. DAL 1994, DI RISPONDERE, PER UN’INTERVISTA FLASH, A UN’UNICA DOMANDA PER UNA ‘FULMINANTE’ OPINIONE SULL’ATTUALE MOMENTO POLITICO-AMMINISTRATIVO LOCALE, GIUDICANDO MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE. ECCO COSA CI HA RISPOSTO:
“Ringrazio il Direttore de ‘La Gazzetta di San Severo’ dell’opportunità offertami di fare alcune riflessioni su maggioranza ed opposizione a Palazzo di Città. Diciamo subito: LE COSE NON VANNO AFFATTO BENE. Non farò il solito elenco delle cose che non vanno, perchè sono sempre le stesse e mi basterebbe fare un “copia incolla” per essere comunque attuale nella mia denuncia, sebbene sia un elenco già fatto diversi mesi fa. Voglio invece fare un’analisi, seppure sintetica e piena di interrogativi, sulle ragioni di quello che finora appare come il fallimento del “CIVISMO” nella gestione di Palazzo Celestini. Perché forze nuove, portate a Palazzo Celestini da un elettorato entusiasta e pieno di speranze, possono aver ridotto la nostra Città in una situazione nella quale anche l’ordinarietà diventa emergenza? Ad oltre due anni dal suo insediamento, la Giunta MIGLIO non è riuscita a prendere le misure ai problemi che attanagliano la nostra San Severo e nemmeno è riuscita a dare un assetto stabile alla sua maggioranza. Dopo il passaggio forzoso di EMILIANO in Giunta, le dimissioni degli Assessori DI MONTE, ALBANESE e CICERALE e la fuoriuscita dalla maggioranza della componente civica de LA SVOLTA, ora deve registrare il distinguo di RIFONDAZIONE COMUNISTA e il disimpegno dell’UDC che, dopo qualche mese di “tentata collaborazione”, ha detto basta non intravedendo alcuna prospettiva utile per la nostra Città. Permettetemi di stigmatizzare, le imbarazzanti dispute all’interno del PARTITO DEMOCRATICO di San Severo, incapace di trovare una sintesi sul nome dell’assessore da nominare in Giunta, anteponendo i propri equilibri interni all’urgente necessità dei cittadini di trovare risposte ai loro problemi. La risposta a questi interrogative è nelle scelte degli ultimi giorni, con la nomina di MICHELE DEL SORDO ad assessore per la componente ‘Popolari’ e alla assegnazione di una assessorato al PD, lasciando fuori il PARTITO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA che pure aveva dato, sin dall’inizio, il proprio importantissimo contributo alla nascita della coalizione BENE COMUNE, che ha poi portato MIGLIO a Palazzo di Città. Con ciò si è data piena attuazione ad una strategia, scientificamente redatta a tavolino, che aveva lo scopo di impedire la crescita di forze ritenute politicamente antagoniste, indipendentemente se potevano utilmente servire la Città, ed invece utile, anzi essenziale a ridisegnare prospettive politiche personali anche in vista delle non lontane elezioni politiche nazionali. Ecco allora la risposta al perché lasciare per mesi e mesi l’Amministrazione monca di due assessori, riducendo così colpevolmente la capacità operativa della Giunta e con questo l’effettiva capacità di far fronte ai problemi della Città, per il solo motivo di ridisegnare utili equilibri agli scopi che ho detto, in particolare con il PARTITO DEMOCRATICO. La domanda che ora sorge spontanea è: ma cosa ne viene di utile alla Città da tutto questo? Ovviamente NULLA perché serve solo ad avvantaggiare alcune persone rispetto alla loro aspettativa di carriera politica. Posso assicurare tutti che mai, nella mia non breve militanza politica ed amministrativa, ho visto LA CITTÀ PARALIZZATA NELLA RICERCA DI UTILI EQUILIBRI PER IL RAGGIUNGIMENTO DI TRAGUARDI PERSONALI. Nemmeno la cosiddetta “PRIMA REPUBBLICA” osò tanto! Il senso di sconforto percorre oramai l’intera macchina amministrativa perché regna molta confusione a causa della mancanza di un progetto di gestione della Amministrazione cittadina e, a tal fine, cito la recente cosiddetta rotazione dei dirigenti. Rispetto al progetto iniziale, essa ha dovuto subire diverse revisioni a causa dell’oggettiva impraticabilità di alcune delle soluzioni prospettate, fino al punto da dover assegnare una Dirigenza al Segretario Generale che, per quanto in via provvisoria, avvalora quanto appena denunciato. BISOGNA SUONARE LA SVEGLIA INNANZITUTTO PER LA MAGGIORANZA, MA ANCHE PER L’OPPOSIZIONE. La nostra Città non può permettersi di continuare così a perdere tempo, perché le difficoltà del momento corrono il rischio di causarci una condizione di arretramento poi difficilmente colmabile. Bisogna seriamene rimboccarsi le maniche e, nel rispetto dei propri ruoli di maggioranza e opposizione, individuare strade utili a ridare slancio e speranza a questa nostra Città che sta andando verso un torpore, una deludente assuefazione che spaventa molto di più di ogni altra cosa”.

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