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Matteo Ianzano ha scritto alla Intel Italia e spiga il perché si può investire in Capitanata.

La famosa multinazionale statunitense che produce microprocessori e non solo, al Intel Corporation, con sede a Santa Clara, in California, sta cercando di realizzare qualcosa d’importante in Puglia. Per la Capitanata c’è un’altra grande opportunità che andrebbe fatta emergere dalla politica locale, a partire dai parlamentari eletti dalle genti daune, ed a seguire dai consiglieri/assessori regionali, anziché consentire il prevalere, come sempre, del “campanile di san Nicola”. A Foggia solo belle parole e promesse. I fatti a Sud di Foggia che resta, rispetto ad altre realtà pugliesi, una macroarea a Nord, ma meno sviluppata rispetto al suo sud. In tutto il mondo, “normalmente”, è il contrario. Una terra che ha visto arrivare l’università in ritardo rispetto ad altri territori e così dicasi per l’aeroporto che resta nel limbo. Matteo Ianzano, già segretario del PD del circolo di San Severo, ha scritto ad Intel Italia SpA, facendo comprendere, dati alla mano, “il quid” di un insediamento in provincia di Foggia. “Dai Media si apprende che la Intel è intenzionata ad aprire uno stabilimento in Puglia. Grazie per questa scelta, direi, perché solo nella regione più bella della mondo (come indicato dal National Geographic) si possono produrre i microchip migliori al mondo. Voglio però porre l’attenzione su Foggia e non solo perché sembrerò di parte: nell’area industriale del capoluogo dauno è già a disposizione un’infrastrutturazione con l’insediamento delle più grandi aziende d’Italia (Barilla, FPT – FIAT, Leonardo, ecc.); è un’area industriale a ridosso della S.S.16, dotata di un casello autostradale ed ha una piattaforma logistica ferroviaria di LOTRAS che potrà garantire, all’occorrenza, anche un binario ferroviario fin dentro lo stabilimento; è di nuovo ampliamento la pista aeroportuale foggiana; c’è il porto di Manfredonia vicino, che chiude il cerchio di tutte le direttrici logistiche possibili. A mio avviso la piattaforma logistica ferroviaria è sufficiente per raggiungere tutti gli hub cargo internazionali”. Le conclusioni di Ianzano: “È vero che siamo nella terra dove la criminalità organizzata, fatta di pochi uomini, insieme ad una classe dirigente incapace ha reso, da anni,  una terra meravigliosa, definita ‘Caput mundi’ da Federico II, nell’area più depressa d’Italia. Ma è proprio qui che si possono trovare i migliori ‘1000 giovani’ come Garibaldi: uomini e donne, gente perbene, dedita al lavoro e con una grande voglia di riscatto. Pronta a dare la vita come ‘I mille’, per coloro che potranno offrirgli una speranza per lavorare e non emigrare”.

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