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Medici di famiglia in agitazione: la FIMMG Puglia accusa la Regione e chiede un confronto urgente

Resta alta la tensione tra i medici di medicina generale e la Regione Puglia. Il Consiglio Regionale della FIMMG Puglia, riunitosi il 9 gennaio 2026, ha approvato all’unanimità una mozione conclusiva che denuncia gravi criticità nei rapporti con il Dipartimento di Promozione alla Salute e conferma lo stato di agitazione della categoria .

Nel documento, il sindacato stigmatizza quello che definisce un atteggiamento “ostruzionistico” da parte del Dipartimento, accusato di aver interrotto unilateralmente ogni forma di confronto e condivisione sugli atti adottati negli ultimi mesi. Tra i punti più contestati anche il blocco dell’evoluzione dell’organizzazione della medicina generale prevista dall’Accordo Integrativo Regionale sottoscritto nel maggio 2025.

La FIMMG Puglia denuncia inoltre il mancato rispetto degli impegni sulla riorganizzazione del servizio di emergenza 118 e della Continuità Assistenziale, una situazione che -secondo il Consiglio Regionale – sta avendo ricadute negative dirette sull’erogazione dell’assistenza ai cittadini. Nel mirino anche il Ruolo Unico della Medicina Generale, ritenuto svuotato di significato assistenziale e ridotto a un mero adempimento burocratico.

Il sindacato definisce “inaccettabile” il protrarsi di quelli che vengono descritti come atti monocromatici e unilaterali, che non solo incidono sull’organizzazione del lavoro dei medici di famiglia, ma mettono in discussione i diritti sindacali degli operatori del Servizio Sanitario Nazionale.

Particolarmente duro il giudizio sull’atto firmato dal Direttore del Dipartimento alle ore 20.29 del 31 dicembre 2025, rigettato “nel metodo e nella sostanza” perché ritenuto illegittimo, offensivo e provocatorio nei confronti dei medici di medicina generale pugliesi.

Nella mozione, la FIMMG Puglia auspica un intervento diretto del neopresidente della Regione, chiedendo l’apertura urgente di un tavolo di confronto che consenta di ristabilire una corretta dialettica sindacale e garantire risposte adeguate ai bisogni di salute dei cittadini.

Contestualmente, il Consiglio Regionale ha dato mandato al Segretario Regionale di convocare l’Assemblea Regionale della FIMMG e di avviare tutte le azioni legali necessarie a tutela della categoria, compresa la messa in mora delle ASL per quanto non erogato ai medici di medicina generale nel periodo compreso tra il 2020 e il 2025.

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