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MEGA TRUFFA SUI BONUS EDILIZI: COINVOLTI PROFESSIONISTI SANSEVERESI

Il Tribunale di Roma ha disposto, con provvedimento, il sequestro preventivo d’urgenza, per l’importo corrispondente, nei confronti di sette società, alcune delle quali con sedi a San Severo, ma anche a Roma, Aosta e Potenza.
Gli inquirenti hanno accertato che nella truffa alquanto gigantesca, nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, sono coinvolti commercialisti ed avvocati della provincia di Foggia.
I falsi crediti di imposta, per oltre un miliardo di euro, erano collegati ad interventi di edilizia mai realizzati ed a fatturazioni considerate fasulle.
Le indagini sulla mega truffa sia sui bonus edilizi, che sui superbonus, riguardano, in particolare, le società ., di proprietà dell’avvocato M. M. D. M. e M. M. D. M. ed i loro commercialisti di San Severo, M. P.. Coinvolto, inoltre, G. L., residente nel brindisino ed amministratore di due società, con sede a Lucera.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, gli “indagati sarebbero parte di un’organizzazione criminale che ha pianificato, realizzato e gestito un articolato sistema fraudolento, finalizzato alla creazione e monetizzazione di falsi crediti d’imposta per oltre un miliardo di euro”.
Tale procedimento è nato dalla comunicazione di notizia di reato trasmessa il 13 dicembre scorso, dall’Agenzia delle Entrate, nella quale si evidenziano «gravi indizi della commissione di reati tributari, realizzati avvalendosi della normativa sulla cessione dei crediti di imposta e in più in particolare consistenti nella creazione e cessione di crediti di imposta inesistenti».
Gli indagati avrebbero utilizzato le ‘maglie larghe’ della normativa fiscale di favore per gli interventi edilizi, tra cui il Superbonus 110%; il bonus facciate; l’ecobonus e persino il sismabonus. La legge consente di detrarre direttamente i crediti d’imposta previsti o di cederli direttamente attraverso sconto diretto in fattura, o cessione del credito attraverso comunicazioni che avvengono telematicamente sulla Piattaforma Cessione Crediti.
Il problema però è che tali crediti non sono noti all’Agenzia Entrate, in quanto possono essere utilizzati dal titolare senza una preventiva comunicazione all’Agenzia stessa.
Le carte sono state ora inviate alla procura di Foggia per competenza al fine di individuare la commissione dei reati e convalidare il maxi sequestro.

La comunicazione di notizia di reato trasmessa dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 13 dicembre, riguardava movimenti anomali della società A. T., la quale risultava ricevere, tra il gennaio 2020 e il novembre 2021, 123milioni di euro di crediti edilizi, per il 75% provenienti da due delle società ora sotto sequestro. Le due società si sono scambiate fatture nel periodo interessato, una a favore dell’altra, per centinaia di milioni di euro mentre, prima del 2020, dichiaravano volumi d’affari irrisori. Il focus su queste due società ha permesso di individuare il centro di una mega truffa fiscale con ‘epicentro’ a San Severo che coinvolge in particolare M.P.
Questi trasmetteva le dichiarazioni fiscali delle due società coinvolte, oltre ad essere depositario delle scritture contabili di una delle società.
Inoltre, insieme ad altri due commercialisti del foggiano, ha aperto numerose partite Iva nel 2021 di persone fisiche a basso reddito che sono risultate poi acquirenti e cessionarie di crediti d’imposta per centinaia di migliaia di euro.
Tale fenomeno si è esteso tanto che sono state individuate le due società di Lucera, le quali hanno utilizzato lo stesso metodo delle prime società per monetizzare crediti d’imposta inesistenti. Successivamente sono state coinvolte numerose persone fisiche a bassissimo reddito ed interi nuclei familiari come ‘monetizzatori’ dei crediti.

fonte roma.corriere.it

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