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METEO: RAZZO CINESE in CADUTA LIBERA impatto previsto alle 02,33

I frammenti del razzo cinese potrebbero cadere sulla terra ferma nel Centro-Sud Italia.

Questa volta le “meteore” che potrebbero caderci addosso non saranno pioggia o grandine ma frammenti di metallo appartenenti al razzo spaziale cinese Long March 5B lanciato il 29 aprile e attualmente in caduta libera senza alcuna possibilità di controllo. Al contatto con l’atmosfera il razzo esploderà e gran parte del materiale che lo compone probabilmente si disintegrerà tuttavia è possibile che dei piccoli frammenti riescano a raggiungere ugualmente la superficie terrestre in questo weekend. Anchel’Italia è a rischio impatto, la Protezione Civileha emanato un allerta per almeno 10 regioni che potrebbero essere interessate dalla caduta di questi frammenti. Il rientro incontrollato è previsto per le ore 2:24 del 9 maggio, con una finestra temporale di incertezza di sei ore. L’avviso recita testualmente: “Meglio stare al chiuso, lontani da porte e finestre, e non in luoghi aperti: improbabile che i frammenti causino il crollo di edifici”

LE REGIONI A RISCHIO: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Il tavolo tecnico – composto da Asi, (Agenzia Spaziale Italiana), da un membro dell’ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentati del ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa – Coi, dell’Aeronautica Militare – Isoc e degli Esteri, Enac, Enav, Ispra e la Commissione Speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni – continuerà, insieme ai rappresentanti delle Regioni potenzialmente coinvolte, a seguire tutte le operazioni del rientro, fornendo analisi e aggiornamenti sull’evoluzione delle operazioni.

Si consiglia, comunque, indica il Dipartimento, “di stare lontani dalle finestre e porte vetrate; i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici.

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