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Miglio e il consigliere Florio hanno mortificato il ruolo del Partito della Rifondazione Comunista a San Severo.

La vittoria della Coalizione Bene Comune alle elezioni amministrative del 2014, suggellava nelle forze politiche che la sostenevano, un punto fermo di rinnovamento e l’ interpretazione più auten-tica di misurarsi con le sfide, attraverso la partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative per la nostra Città, finalizzando il tanto atteso cambio di passo nella gestione della cosa pubblica.
Francesco Miglio però, già nelle fasi preliminari del ballottaggio, ha inteso promuovere più o me-no unilateralmente, una alleanza elettorale con l’ UDC locale, con l’ unica conseguenza di forte perplessità dell’ intera Segreteria del Partito della Rifondazione Comunista Cittadina, riservandoci successivamente nelle sedi opportune, ogni aspetto critico sul piano politico per questa scelta.
Nell’ ambito della Coalizione Bene Comune, i cittadini elettori hanno decretato nella prima tappa, grazie anche ai circa 600 voti ottenuti da Rifondazione Comunista, i quali hanno di fatto consenti-to e determinato il voto al ballottaggio, e la successiva vittoria nella seconda fase.
Pensiamo inoltre, che non sia affatto secondario, marginale e, ne di poco conto, ricordare che l’impegno tra tutte la forze politiche che sostenevano la Coalizione di Bene Comune nell’ attuazio-ne del programma, era di pari dignità politica e che vedeva nella figura del candidato Sindaco, il garante dei patti reciprocamente elaborati, condivisi e sottoscritti.
Un collante quindi, fortemente politico che comportava l’ esigenza di una piena riconoscibilità, pur tenuto conto di alcuni differenti valori e princìpi che comunque ci caratterizzavano con alcune liste civiche nell’ ambito della stessa Coalizione.
Francesco Miglio in qualità di Sindaco e, nelle sue prerogative assegnatagli dalla legge, ha inteso assegnare le cariche assessorili e determinarne la Giunta, a personalità di riferimento delle forze politiche che hanno contribuito al successo elettorale, con la misteriosa ed a tutt’oggi inspiegabile esclusione da parte di Rifondazione Comunista.
Una discriminante inaccettabile.
Una discriminante sulla quale il partito da un lato, ed il consigliere di riferimento più suffragato Gianni Florio, si è lacerato affrontando questioni, dinamiche e situazioni di contrasto riconducibili all’ esecutivo di governo rappresentato dal Sindaco.
Il consigliere Gianni Florio in tale contesto, ha cercato ed infine ottenuto sin dall’ inizio della consi-liatura il monopolio della scena politica dimostrandosi insofferente agli indirizzi elaborati e con-divisi dall’ intera Segreteria Cittadina.

La complicità assordante ed esplicita della Segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista e del Segretario Antonello Soccio, confermano l’ emblematica evidenza del mutismo politico instaurato oltre alle questioni cittadine, nonché sul’ intero panorama politico in ambito Provinciale.
Gli unici tentativi di coinvolgimento, peraltro sollecitate da alcune forze politiche della Coalizione, si erano tradotte nel corso del tempo, in timidi segnali di offerte di nomine di sottogoverno ( vedi poi il caso dell’ Ente morale di Sangro ) e scaturite più dall’ incertezza politica del primo cittadino e del suo esecutivo,e dalla montante protesta della opinione pubblica rispetto all’incapacità ammini-strativa che ha caratterizzato dopo neanche circa un anno la fase di governo rispetto alle gravis-sime problematiche che attanagliano della Città.
Dall’ altro lato, riteniamo significativo sotto il profilo dal punto di vista squisitamente politico, por-re un quesito al Sindaco, inteso anche secondo principi di trasparenza e coerenza, capire come e da parte di chi sia avvenuta la designazione della personalità riconducibile poi alla nomina del Commissario Straordinario presso l’ Ente morale di Sangro ?? Chi sono coloro i quali hanno deter-minato la personalità che doveva assumere la funzione di tale carica ?? E, soprattutto, in nome e per conto di chi e, quali conflitti di interessi potrebbero scaturire ….??
Metodi e modalità quindi, abbastanza discutibili e nettamente in contro tendenza al concetto di Bene Comune !! I nostri sospetti infine, si sono materializzati quando il Sindaco ha preferito più collocarsi su un alleanza elettorale anziché un alleanza politica. L’accordo al ballottaggio con l’ UDC ne è s tata la prova evidente alla conferma delle nostre critiche e riserve innanzi esposte. Scelte queste, che hanno posto in essere lo snaturamento della Coalizione Bene Comune sbilanciandone deliberatamente gli equilibri politici. La deludente azione politica ed amministrativa, a nostro pare-re, e le fibrillazioni in seno alla maggioranza in merito alle dimissioni di ben tre Assessori (sia pure apparentemente declinate tra loro con motivazioni di circostanza) non sono altro che le dirette conseguenze di quelle scelte. Il Sindaco e l’ attuale maggioranza continuano a voler sottacere e minimizzare problematiche oramai insostenibili ed giustificabili per una Città oramai allo stremo. Riteniamo gravi anche, alcune scelte amministrative politicamente adottate, le quali sono addirit-tura opposte a quelle programmaticamente sottoscritte.
Le reiterate delusioni di incoerenza poste in essere dal Sindaco Francesco Miglio e dal consigliere di Rifondazione Comunista Giovanni Florio, ci indicano quale sia il loro concetto di pari dignità politica, ed hanno confermato nell’ attuale Segreteria Cittadina totale senso di sfiducia. Per queste ragioni, rassegniamo contestualmente le nostre irrevocabili dimissioni dall’ attuale Segreteria.
San Severo 28.Dicembre.2015

F.to
Luigi de Vivo, Antonio Gravina, Agostino Pistillo, Carmine Giuliani, Montedoro Michele, Galullo Emilio.

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