Minacce al Sindaco, Arcidonna rompe il silenzio: “Basta violenza e sopraffazione contro le donne”

L’associazione Arcidonna Circolo Elsa Morante scende in campo: “Condanniamo ogni forma di violenza e sopraffazione”
Il clima politico cittadino si scalda ulteriormente dopo l’ultima seduta del Consiglio Comunale, ma questa volta il dibattito esce dalle aule istituzionali per toccare corde civili e sociali. Sulla scia delle recenti denunce esposte dalla Sindaca, Lidya Colangelo, interviene con una nota ufficiale l’associazione Arcidonna, esprimendo ferma condanna per gli episodi verificatisi.
Pur dichiarando esplicitamente di non voler entrare nel merito tecnico della disputa politica che ha infiammato l’assise, l’associazione non è rimasta indifferente alla natura dello scontro. L’attenzione di Arcidonna si è concentrata sulla tutela della figura femminile all’interno delle istituzioni, stigmatizzando i toni e i comportamenti denunciati dalla prima cittadina.
“Prendiamo atto di quanto denunciato dalla Sindaca — si legge nella nota dell’associazione — e condanniamo fermamente qualunque atto di sopraffazione e violenza rivolto nei confronti di una donna.”
Per Arcidonna, quanto accaduto a San Severo è lo specchio di una resistenza culturale ancora presente nei luoghi del potere. L’associazione ha colto l’occasione per ribadire la propria missione statutaria: la lotta contro ogni forma di disparità di genere, un obiettivo che deve essere perseguito con vigore in tutti gli ambiti della società civile.
In ambito sociale: Lotta ai pregiudizi e agli stereotipi.
In ambito lavorativo: Difesa dei diritti e della dignità professionale.
In ambito politico: Garanzia di un confronto basato sul rispetto reciproco, lontano da logiche di prevaricazione.
Il richiamo di Arcidonna suona come un monito per l’intera comunità: la politica deve tornare a essere un luogo di confronto dialettico e non un terreno di scontro dove il genere diventi un elemento di vulnerabilità. L’impegno per il superamento del divario tra uomo e donna, conclude l’associazione, resta la bussola per costruire una democrazia sana e realmente inclusiva.



