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MOLDAUNIA: I TENTENNAMENTI GIUSTIFICATI DEL PRESIDENTE- SINDACO FRANCESCO MIGLIO

Di Desio Cristalli

Per il rispetto che si deve alle cose giuste oggi mi tocca fare…l’avvocato d’ufficio dell’AVVOCATO-PRESIDENTE-SINDACO FRANCESCO MIGLIO! Ritengo infatti, come dicono a Roma, che l’ing. GENNARO AMODEO, Presidente del MOVIMENTO MOLDAUNIA, abbia TOPPATO, abbia cioè esagerato criticando il Presidente di Capitanata-Sindaco di San Severo per non aver consentito prima della pausa estiva al consesso provinciale di Palazzo Dogana di deliberare l’effettuazione del referendum per l’adesione al progetto MOLDAUNIA, in pratica al passaggio della Provincia di Foggia dalla Puglia al Molise. Ecco cosa ha scritto testualmente l’ing. AMODEO:
“E’ veramente un MIGLIO estenuante e defatigante quello che ci separa dal referendum per il passaggio della Daunia dalla Puglia al Molise. Infatti, come prevedibile, la seduta monotematica prevista per questa settimana si è sciolta al sole torrido del ferragosto, per la gioia del Presidente della Provincia che è riuscito nel suo intento di trascinare l’appuntamento deliberativo a dopo le ferie estive, in modo da farci perdere la possibilità di agganciare il nostro referendum provinciale a quello confermativo nazionale, sulle riforme costituzionali. Ma il Movimento MOLDAUNIA non molla e, ricorrendo al proverbio cinese, attenderà imperterrito, seduto sulla riva del fiume, che passino i cadaveri di tutti i suoi nemici. Firmato: ING. GENNARO AMODEO”.
Fin qui la breve ‘filippica’ di AMODEO pro-MOLDAUNIA. Premetto che noi siamo sempre, per scelte importanti, e questa lo è, per la consultazione del POPOLO, l’unico vero, autentico PADRONE COSTITUZIONALE d’ITALIA. Detto ciò, capiamo e giustifichiamo totalmente i tentennamenti, se di questo si tratta, di MIGLIO. Non è un referendum qualsiasi per cui ci sembra giusto dare più tempo ai nostri rappresentanti provinciali per riflettere su come esprimersi in proposito. E poi perchè accusare ingiustamente MIGLIO se proprio Lui, come Sindaco di San Severo, ha portato non molto tempo fa in Consiglio Comunale e fatto deliberare positivamente il progetto MOLDAUNIA? È che MIGLIO, come noi della GAZZETTA e come tantissimi DAUNI (come li appella AMODEO), non è forse convinto appieno della bontà di tale progetto, un po’ perchè non è probabilmente maturo il tempo per un passaggio epocale del genere (con la crisi devastante che attanaglia l’Italia e le sue Regioni e Province…) e un po’ perchè gli italiani e i dauni in particolare sono tradizionalmente molto CONSERVATORI (senza attribuire a tale termine significati troppo ideologici!) per alcuni versi…ma anche e contemporaneamente PROGRESSISTI per altri versi. Una volta, si sarebbe detto che sono QUALUNQUISTI, cioè non stanno convintamente con nessuno e stanno con tutti…ITALIANAMENTE!!! Aggiungiamo che, secondo noi, prima o poi IL REFERENDUM SI FARÀ ma, onestamente, non siamo per nulla convinti che la gente accetterá, dopo tanto tempo di ‘pugliesità’, di diventare a cuor leggero MOLISANA, con tutto il rispetto per la terra vicina alla Puglia che abbiamo sempre stimato per la serietà e la concretezza sociale della sua gente. Comunque chi vivrà vedrà, caro AMODEO! Questa volta però, secondo noi, ha esagerato con la frase finale del suo pistolotto pro-MOLDAUNIA, che suona come una sorta di ‘minaccia’ fuori posto nei confronti del Presidente di una ISTITUZIONE PUGLIESE che, fino a prova contraria, è stata democraticamente scelta dai DAUNI, anche se sembra che a Lei l’attuale Provincia di Foggia non vada proprio giù…PERCHÈ PUGLIESE! Ribadisco: ha sbagliato e, se fossi MIGLIO, le chiederei pubblicamente LE SCUSE e magari aggiungerei pure: “visto che mi considera un nemico della MOLDAUNIA, aspetti il prossimo Presidente della Provincia…se mai ce ne sará un altro, vista la fine che dovrebbero fare le Province…e il suo progetto se lo faccia approvare da Lui perchè io, eletto dai DAUNI a rappresentarli, ho tutto il diritto di prendere ancora tempo per riflettere più a fondo!”. Un consiglio al Movimento MOLDAUNIA: se si vuole tentare di portare a buon fine il PROGETTO MOLDAUNIA lo si faccia abbassando i toni, non innescando polemiche che fanno perdere altro tempo e rispettando chi rappresenta le popolazioni che dovrebbero lasciare la loro casa secolare per andare ad abitare in terra ‘forestiera’! Cosa possibile ma per niente scontata!!!

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