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MONTANELLI ‘VISITA’ LA NOSTRA GAZZETTA

di MICHELE MONACO

Il combinato disposto del binomio “fantasìa e creativita”, inventato da GIANNI RODARI, ci porta ad immaginare che un noto guru del giornalismo quale è indubbiamente stato INDRO MONTANELLI sia uscito dall’A/14  per FARE GLI AUGURI alla Gazzetta di San Severo l’11 aprile, giorno del compleanno del nostro giornale:

GAZZETTA: << DOTT. MONTANELLI, COME SPIEGA IL FATTO CHE ALCUNI GIORNALISTI   LASCIANO IL PROPRIO LAVORO PER ENTRARE IN POLITICA?

Stimatissimi amici, proprio nella ultime elezioni politiche del 4 marzo 2018, abbiamo assistito ad una corsa di diversi giornalisti per nulla sordi alle sirene della politica. Un plotone trasversale a tutti i partiti composto da direttori (o ex direttori) di testate e cronisti che hanno accettato la candidatura per un seggio in Parlamento.

GAZZETTA: LEI E’ MAI STATO TENTATO DA UN SEGGIO IN PARLAMENTO?

Per rispetto alla sua persona e al pubblico dei Lettori vorrei ricordare – senza menar vanto – che nel 1991 ho rifiutato il seggio di senatore a vita che l’allora Presidente della Repubblica FRANCESCO COSSIGA mi aveva offerto. Mi accusarono di esibizionismo…

GAZZETTA: ADDIRITTURA? E LEI COME REAGI’?

Non sono sceso sul loro terreno. Il mio fu un RIFIUTO molto razionale e direi anche “deontologico” se questo termine ha ancora un valore. Insomma – come ho sempre sostento –  il giornalista deve tenere <<il potere a una distanza di sicurezza>>…

GAZZETTA: LEI HA USATO LA PAROLA <<RIFIUTO>> E LA MIA MENTE VA VERSO UN CELEBRE MONOLOGO TEATRALE SUL RIFIUTO PRONUNCIATO DAL GUASCONE LETTERATO E  SPADACCINO  CYRANO DE BERGERAC…

Quel monologo è il mio preferito e se permette – con un pizzico di civetteria – vorrei declamarlo  Lo faccio asoltare a tutti i giovani giornalisti. Dice così  << Se tu provassi a mettere un po’ da parte questo tuo animo da moschettiere, il successo e gli onori ti… – CYRANO: << E che dovrei fare? Cercarmi un protettore? Trovarmi un padrone? Arrampicarmi oscuramente, con astuzia, come l’edera che lecca la scorza del tronco cui si avvinghia, invece di salire con la forza? No, grazie. Dedicare versi ai ricchi come qualsiasi opportunista? Fare il buffone nella speranza vile di vedere spuntare sulle labbra di un ministro un sorriso che non sia minaccioso? No, grazie. Mandar giù rospi tutti i giorni? Logorarmi lo stomaco? Sbucciarmi le ginocchia per il troppo genuflettermi? Specializzarmi nel piegare la schiena? No, grazie. Accarezzare la capra con una mano e annaffiare il cavolo con l’altra? Avere sempre a portata di mano il turibolo dell’incenso in attesa di potenti da compiacere? No, grazie. Farmi pubblicare dei versi a pagamento dall’editore SERCY? No, grazie. Trovare intelligente un imbecille? NO, GRAZIE!.>>.

GAZZETTA: Direttore MONTANELLI, Lei ha ammonito a modo suo, le giovani generazioni a non smarrire la rotta della propria dignità, a mantenere la schiena dritta, ad essere(come dicono a Madrid) un “HOMBRE VERTICAL”…e a saper dire: NO, GRAZIE!

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