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MONTE SANT’ANGELO AL FESTIVAL DELL’INCLUSIONE LA PRESENTAZIONE DI “FARO DE LA JUMENT” DI LUCIO TOMA

Giovedì 21 maggio, presso la sede AVIS di Monte Sant’Angelo, si terrà la presentazione del libro “Faro de la Jument” del poeta e scrittore Lucio Toma, pubblicato da ilglomerulodisale nella collana di poesia “a raggiera d’effimero”. L’iniziativa rientra nel programma della terza edizione del Festival dell’Inclusione organizzato dal Comune di Monte Sant’Angelo.

L’incontro vedrà la partecipazione del Presidente dell’AVIS Antonio Rinaldi, dell’Assessora all’Istruzione e Cultura Palomba e dell’Assessora al Welfare Basta. A dialogare con l’autore sarà Raffaele Niro. L’appuntamento è promosso dal Presidio del Libro Monte Sant’Angelo – San Severo “Rhymers’ Club”.

“Faro de la Jument” è un libro che attraversa il dolore, la malattia, la fragilità del corpo e la resistenza dell’essere umano attraverso una scrittura che unisce densità poetica, ironia, cronaca civile e riflessione esistenziale. Il titolo prende ispirazione dal celebre faro costruito nell’Atlantico, al largo della Bretagna, considerato uno dei più pericolosi al mondo. Un simbolo di resistenza agli urti del mare e delle tempeste che diventa metafora dell’uomo contemporaneo, ferito ma non sconfitto.

Nella premessa del volume, l’autore racconta il lungo lavoro di scrittura e revisione che ha dato vita alla raccolta, definendo il faro come “testimonianza di verità e veracità” e immagine della capacità di restare in piedi nonostante “gli schiaffi e i pugni” della vita.

La silloge, articolata nelle sezioni “Stato di ritardo” e “Stato di fatto”, affronta temi profondamente contemporanei: la sanità, il trapianto, la sofferenza fisica, le guerre, le disuguaglianze sociali, il linguaggio mediatico, la memoria familiare e il rapporto tra poesia e vita. Nelle pagine convivono il lessico della medicina e quello della strada, il dolore individuale e quello collettivo, in una poesia che non cerca consolazioni facili ma una forma di verità condivisa.

Nella prefazione firmata da Alberto Fraccacreta, il libro viene definito “una tortuosa avventura del linguaggio” e una riflessione sul valore della parola poetica come resistenza etica e umana contro le tragedie della vita. Anche la postfazione di Canio Mancuso sottolinea come la poesia di Toma riesca a restituire “la necessarietà biologica” della scrittura poetica, facendo della parola un segno fisico, quasi corporeo, del passaggio umano nel mondo.

Lucio Toma, docente, poeta e giornalista nato a San Severo nel 1971, ha pubblicato negli anni diverse raccolte poetiche, tra cui “Zigrinature”, “A gonfie vene” e “Strada di Damocle”. Ha collaborato con quotidiani e magazine, curato eventi letterari e interventi critici, oltre ad aver co-diretto per Radio Gargano la rubrica “Books & Music”. Parallelamente alla scrittura poetica porta avanti un forte legame con la propria terra e con il mondo degli ulivi. Alcune sue liriche sono apparse in antologie e riviste, ottenendo riconoscimenti e premi nazionali, tra cui il Premio “Andate e ritorni” 2007, una menzione al Premio “Lucini” 2024 e il primo premio “Tratturo Magno 2024”.

La presentazione sarà anche un’occasione per riflettere sul ruolo della poesia come strumento di ascolto, cura e inclusione, in sintonia con lo spirito del Festival dell’Inclusione promosso dal Comune di Monte Sant’Angelo.

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