CronacaPrima pagina

MUORE DON DOMENICO LABELLARTE, FIGLIO SPIRITUALE DI PADRE PIO

Nasceva 100 anni fa nella cittadina di Valenzano, in provincia di Bari.
Don Domenico LABELLARTE, Fondatore dell’Opera al Servizio della Divina Misericordia, era il figlio spirituale di Padre Pio.
Don Domenico è venuto a mancare ieri, giovedì 11 novembre.
Sul sito delle Ancelle della Divina Misericordia, da cui è tratta la foto, raccontò della sua vita che fu legata a quella di Padre Pio per ben ventisei anni.
“Il primo incontro il 2 febbraio del 1943. Un abbraccio di misericordia. Io dico sinceramente, Padre Pio ha valorizzato uno straccio; non avevo più salute, veramente fu un abbraccio di misericordia. Dopo l’incontro con lui cominciai a rivivere, a riprendere i miei studi. Secondo incontro verso Pasqua. Terzo incontro il 22 agosto 1943.
Il Buon Dio mi aveva dato delle ispirazioni nel collegio Capranica dove mi trovavo in Roma tra il 15 e il 17 maggio di quell’anno, però ero giovane, ero studente di filosofia e non stavo bene di salute, per cui mi vergognavo di parlare circa tale esperienza interiore. Pensavo che fossero sogni o altro, eppure ero ad occhi aperti, era verso il mezzogiorno, ero lì, dinanzi al tabernacolo, dinanzi all’immagine della Madonna, di S. Agnese. Ciò che il Signore mi faceva percepire, per me, era qualcosa, diciamo, da mettere da parte. Avevo altri problemi da portare avanti. Ma, il piano di Dio, evidentemente era diverso; infatti il 22 agosto del 1943 Padre Pio mi chiama in disparte in una saletta, e mi fa parlare per un’ora e mezzo circa. Io mi vergognavo, mi facevo rosso e il Padre: «Devi parlare.» «Ma mi sono confessato questa mattina…!» «Ti ho detto, mi devi parlare».
Mi mette le mani sulle spalle e, quando finisco di parlare: «Non è roba tua, viene da Dio.» Mi tranquillizzai in parte. «Guagliò, datti da fare…». Dentro di me dissi: «Comincia la responsabilità.» Cominciai a tremare veramente. Ma, «Padre, cosa posso fare io? Lei vede come sono…» Il Padre replicava: «E io che sto a fare?» «Mi dica lei, allora, cosa devo fare…!» Con pazienza, mi presenta il programma in tutti i dettagli. «Padre, allora comincerò quando diventerò sacerdote…» Ed egli: «No, subito oggi», (come ricordava, nella sua testimonianza l’ingegner Benedetti, parlando di Madre Speranza, tutti i Santi vivono e percepiscono questo senso dell’immediatezza). «Ma dove, Padre?». Ed egli: «Dove ti trovi, nel collegio».
Avete ben capito che si tratta di una «fondazione» che il Signore mi chiedeva. Padre Pio mi fa subito cominciare con la «Lega della Fraternità». «Padre, mi assista» – dico io – . Mi fa inginocchiare e mi benedice; e così, da quel momento, diciamo che è stato un cammino insieme. Senza di lui non avrei potuto far niente”.
Padre Pio continua a vegliare ancora con il suo amore sull’umanità.

Altri articoli

Back to top button