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Murato l’ingresso della Fabbrica della morte di San Severo e subito abbattuto da ignoti…

Il mistero della scoperta dell’ex fabbrica bellica in provincia di Foggia. Presentata ufficialmente richiesta di intervento e formulazione di una Interrogazione Comunale in merito al sito “ex industria bellica a San Severo” in completo abbandono da circa un secolo è pericolo evidente per gli umani, gli animali e per l’ambiente.

di Giuseppe Saldutto 

San Severo (Fg), 12 1 2026. Murato l’ingresso della Fabbrica della morte di San Severo e subito abbattuto da ignoti…a poche ore dall ‘pera muraria di contenimento e provvisoria messa in sicurezza dell’ex industria bellica il muro di mattoni e cemento costruito per ordine dell’entità che promuove la sicurezza per conto del Comune di San Severo lo stesso è stato già in parte abbattuto nella notte da ignoti, il portone d’ingresso della fabbrica “appena denominata fabbrica della morte” come la sue gemelle di Foggia e Melegnano, per la produzione segreta di armi prodotte nel periodo relativo alla seconda guerra mondiale dal 1940 al 1943 di armi leggere e pesanti, gas e munizioni di vario tipo e genere. Proprio sul luogo di ingresso è posizionata una telecamera di sicurezza che potrà dare una immagine a chi ha demolito il lavoro appena avviato di prima messa in sicurezza dell’area. Nel frattempo sono stati scoperti 2 pozzi di aerazione dei sotterranei proprio alle spalle della ciminiera dell’altoforno che ha la fonderia sotto terra a qualche centinaio di metri. Assieme a vani di stoccaggio momentaneo, per poi proseguire in depositi sotterranei distanti pochi km dal sito in questione. Il punto nevralgico di questa nuova industria bellica di Mussolini e Hitler è che non è stata mai censita, monitorata e bonificata, la storia di questa ennesima fabbrica della morte è stata rivelata solo pochi giorni fa, è stato comunicato ufficialmente il Comune di San Severo, i Vigili del Fuoco di Foggia, è stato chiesto al Consigliere comunale Francesco Sderlenga di San Severo (politico esperto di grande spessore ed esperienza, già Vicesindaco del paese e attento cittadino esemplare in materia di ecologia e denuncia di aree destinate a discariche abusive. Il consigliere ha l’onere di studiare la triste vicenda e presentare in Consiglio Comunale di San Severo la singolare storia e promuovere una interrogazione comunale in merito e per risolvere la questione e procedere alla relativa bonifica del sito dell’ex industria bellica in completo abbandono da oltre 80 anni. Non sappiamo che cosa celano i sotterranei e le condotte relative, se le polveriere sono ancora piene di residuati bellici di varia natura, probabilmente anche di natura gassosa (illegale e all’epoca segreta) come iprite e fosgene, già prodotta in provincia di Foggia dalla fine del 1800. Attendiamo gli esiti burocratici in merito a questa bomba ecologica nel cuore di San Severo che attende di essere bonificata da circa un secolo di abbandono incuria, perchè era a tutti sconosciuta la genesi e l’effetto di questa area sulla popolazione e sull’ambiente. Morte armi di natura gassosa, se abbandonate per decine di anni, nel sottosuolo provocano effetti radioattivi, per cui è necessaria una azione di studio di quanto il sottosuolo può contenere, con l’ausilio del sistema della magnetometria in assetto assiale, il metodo innovativo può studiare il sottosuolo in sicurezza, e venire a conoscenza di tutti gli elementi che possono essere identificati in rifiuti bellici risultanti da ferromagnetico. La stessa indagine del sottosuolo è stata fatta in via del Mare sede solo del Laboratorio fascista come riporta l’iscrizione sulla torretta di avvistamento alta come se fosse una ciminiera, e anche nell’area delle casermette destinata ai Cavalli da guerra, già denominata “ex cavalli stalloni”, nel terreno prospiciente il convento costruito da San Francesco per volere di Federico II, poi chiamata ex Caserma Oddone attiva nella prima e seconda guerra mondiale. Il sistema di rilevamento per esempio per il campo oggi chiamato “di Diomede”, è risultato (grazie al risultato della ricerca pubblicata da nord Italia, in grande parte il terreno inquinato e pieno di risultanza ferromagnetica; non sappiamo cosa contengono i sotterranei, perchè alla fine si è deciso di tombare tutto il contenuto e il passato storico relativo. Ci auguriamo che per questa nuova scoperta di archeologia industriale bellica, gli Enti preposti svolgono una attenta indagine di monitoraggio e bonifica dei luoghi dell’eredità che i nostri fratelli alleati del tempo, nazisti traditi dagli italiani, ci hanno regalato come veleno per sempre….a rate. Secondo i nazisti ed Hitler: siamo ancora accusati di alto tradimento. Buon appetito.

 

FOTOGRAFICO

L’ingresso della fabbrica della morte fotografato giorno 7 gennaio 2026 alle 15,30 circa mostra una porta in metallo massiccio che non è dato sapere che fine ha fatto.

L’ingresso della fabbrica della morte fotografato giorno 12 gennaio 2026 dopo le ore 20 circa è visibile il muro di mattoni e cemento per ostruire l’ingresso storico al sito ma distrutto dalla parte sinistra da ignoiti ripresi dalle telecamere di sicurezza a 5 metri dall’ingresso.

 

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