NAVIGARE NEL WEB CON IL “FILTRO DEL CUORE”. Incontro con gli alunni della “Palmieri-San Giovanni Bosco” promosso dal Lions Club di San Severo

Il web non è solo una finestra sul mondo; a volte è un mare aperto, vasto e affascinante, ma agitato da correnti invisibili e insidiose. Per insegnare alle nuove generazioni che la bussola più efficace non è un algoritmo, ma la propria consapevolezza, l’Auditorium dell’IC “Palmieri San Giovanni Bosco” ha ospitato un evento dal forte impatto sociale, “Interconnettiamoci… ma con la testa”.
L’iniziativa, promossa dal Lions Club di San Severo, ha trasformato l’Auditorium in un laboratorio di cittadinanza attiva, ponendo l’accento sulla sicurezza digitale non come insieme di divieti, ma come conquista di libertà.
Il cuore pulsante del dibattito è stata la convinzione che, per proteggere i ragazzi, non bastino i divieti, serve
invece un “filtro critico” interiore. Il relatore, lo psicoterapeuta Gaetano Dario D’Alessandro, ha scelto di non salire in cattedra, preferendo parlare ai ragazzi “ad altezza cuore”.
Attraverso un dialogo empatico e interattivo, D’Alessandro ha esplorato i territori d’ombra della Rete, dal Cyberbullismo, quando le parole diventano pietre digitali, alla Privacy violata, la fragilità dell’identità svenduta ai social, dalle dipendenze digitali, il rischio di perdersi in un mondo senza fine, alla Realtà vs Virtuale, il confine sottile che separa l’essere dall’apparire.
Il successo dell’evento è nato dalla stretta collaborazione tra le istituzioni del territorio. Un plauso particolare va alla prof.ssa Maria Bruna Fallucca, Presidente del Lions Club di San Severo, la cui lungimiranza ha permesso di dare concretezza a un impegno costante verso i giovani.
Ad accogliere con entusiasmo la proposta è stata la Dirigente Scolastica, la prof.ssa Valentina Ciliberti, che ha ribadito il ruolo centrale della scuola nella formazione digitale: “Proteggere i ragazzi non significa vietare loro il futuro, ma insegnare loro a camminarvi con passo sicuro e testa alta”, ha dichiarato la DS, sintetizzando perfettamente la missione educativa dell’Istituto.
L’evento ci lascia un messaggio chiaro: in un’epoca di iper-connessione, la tecnologia più sofisticata a nostra disposizione resta sempre l’essere umano. La conoscenza non è solo un bagaglio di mere nozioni tecniche, ma lo scudo indispensabile più resistente contro le insidie del virtuale.
Uscendo dall’Auditorium, l’auspicio è che gli studenti abbiano portato a casa gli strumenti per abitare il domani con prudenza, fierezza e, soprattutto, molta “testa”.



