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“No, non sto scappando San Severo!” Lettera d’amore alla città.

“Parto un attimo per fare una nuova esperienza, che alcuni chiamano “nuova vita”. Parto per l’Università.

Fa un certo effetto dirlo, che non so spiegare bene. Forse lo stesso effetto che mi fa respirare un po’ affannato, chissà se per nostalgia o felicità.

Molti dicono che inizia un nuovo capitolo. Non so se è vero, per me è una continuazione. So che porto quello che ho raccolto qui in questi 18 anni, con la promessa di prendermene tanta cura.

San Severo, nome di una città piena di qualsiasi cosa si voglia pensare. Da quella più “triste” alla più “felice”.

Per me rappresenti alcune fondamentali piccole, ma non troppo, caratteristiche: amici spettacolari che so che rincontrerò, perché siamo “assai” legati; paesaggi magnifici in cui fare camminate mattutine, pomeridiane e notturne…con un amico o con Giulia; volontà; sogno; perseveranza; denti stretti; follia; amore.

Oggi vado lontano, ma non mi allontano.

C’è chi molte volte se ne va con la pretesa di ritrovarti, poi, più bella. Io me ne vado, con la pretesa di tornare e guardarti sempre con gli stessi occhi.

Non hai bisogno di essere resa chissà quanto più bella, hai bisogno di essere vissuta meglio. E sta alle persone, a noi, farlo. Il tuo aspetto dipende dal nostro affetto. Da come tutti interagiamo, per chiamarci città. Senza divisioni. Eliminando, il crimine, la delinquenza, la mafia con onestà, educazione, con l’insegnamento.

Hai bisogno di più mani per questo, di noi, sicuramente. Ma mi fido dei miei concittadini, amministratori e non. C’è un bell’entusiasmo, che a volte si nasconde, da cui si può sempre “crescere”.

Questo entusiasmo l’ho respirato e lo respiro ora, tra le strade che non rivedrò più ogni giorno, ma che potrò immaginare.

Grazie per farmi commuovere e sussurrarmi quanto sia importante per te ogni singola vita che nasce, che cresce qui.

Torno presto, senza aspettare troppo.
Ciao San Severo.”❤️

Raffaele.

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