“NON CONTA COSA FAI, MA COME LO FAI”. UN MAZZO DI FIORI, UN’INFERMIERA COMMOSSA E L’UMANITÀ CHE VIBRA NEI CUORI

A volte basta un semplice gesto di gentilezza per commuovere un animo.
Accade che questa mattina, lunedì 15 novembre, un uomo compie un atto di generosità.
Si tratta di un ex paziente che si reca presso l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo e dona un mazzo di fiori per tutti i sanitari.
“È per tutto quello che avete fatto”, dichiara al personale medico ed infermieristico.
Il gesto suscita commozione, soprattutto nell’anima di un’infermiera che decide di raccontare l’accaduto che, ben presto, diventa pubblico.
“Mi sono commossa. Ho capito che non siamo invisibili ai malati ed ai loro familiari”, racconta la dolce infermiera impiegata presso l’Accettazione Ricoveri, quasi incredula dopo 30 anni lavorativi trascorsi tra reparti ed ambulatori.
Continua ancora raccontando: “Guardava i cartelli con le indicazioni e chiedeva informazioni. Aveva un vistoso mazzo di fiori in mano. Gli sono andata incontro chiedendogli se potessi aiutarlo”.
“Sì, sto cercando gli infermieri, volevo donare questi”, la risposta dell’uomo che, dopo aver indicato il mazzo di fiori che portava con sé ed averlo lasciato, è andato via garbatamente e senza proferire parola.
L’infermiera ha ribadito: “Ho capito che non conta cosa fai, ma come lo fai e tutto questo mi piace pensare che possa valere anche per me, che dopo tanti anni di ospedale adesso lavoro con un incarico da ufficio. Ecco, adesso mi sento la portavoce di Marco, così si chiamava quell’uomo: i fiori sono per tutti gli operatori sanitari di Casa Sollievo della Sofferenza, e di ogni altro ospedale, che ogni giorno si impegnano con sacrificio e ‘devozione’ verso i malati, come voleva San Pio da Pietrelcina”.



