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Non più come prima

Ore 7.30: La sveglia suona puntuale mentre la notte cede il suo passo al nuovo giorno.

Ore 8.30: Dopo un buon caffè e latte corri verso l’inizio di un nuovo giorno di lavoro.

Ore 9:00: E’così mentre cammini per le vie della città un insolito silenzio mi circonda. I miei occhi vengono “rapiti” dalle saracinesche di negozi e bari chiuse, non sento più il piacevole mormorio della città che si svegliava .. mentre l’odore del caffè dei bar invadeva le strade della nostra amata San Severo.  Non incontri più il conoscente mattiniero con cui ci si augurava la buona giornata, né gruppi di ragazzi a riempiere le scuole, né quell’anziano nonno seduto sulla banchina del viale a cui bastava un sorriso per renderlo felice.

Fermo per un istante il mio passo pensando di vivere solo un brutto sogno e, presto mi sveglierò tornando alla mia vita di sempre ma…

 .. l’inaspettato coronavirus invisibile, impalpabile e subdolo prepotentemente ha trasformato la nostra vita “decidendo” se e, quando poter donare un abbraccio o, una stretta di mano.

… è così mentre gli sguardi impauriti osservano il mondo dietro la finestra una lacrima scivola sul volto nell’attesa del ritorno alla normalità.

#Andrà tutto bene: Ed è con questo spirito da “guerrieri” che noi sanseveresi riusciremo a superare momenti delicati come questi. Con coraggio, la preghiera quotidiana verso Dio e, soprattutto rispettando le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri passerà questo dolore e, ricominceremo da dove abbia lasciato i nostri abbracci e le nostre strette di mano.

CAROLINA LEONE

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