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NOTTE DEI LICEI: Grande successo al Liceo Classico M. Tondi di San Severo per l’evento del 6 maggio.

È stata una serata ricca ed intensa quella che si è tenuta al Liceo Tondi di San Severo, la grande partecipazione della cittadinanza incuriosita, degli ex alunni, degli studenti – dopo due anni di stop forzato – ha riportato al centro dell’attenzione la cultura classica e il ruolo centrale dell’educazione delle nuove generazioni per affrontare al meglio le sfide del futuro. L’evento a cui hanno aderito quasi 350 licei classici, sparsi in tutta Italia (VIII edizione nazionale, nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale, è arrivato alla V edizione per il “Tondi”.

Da apprezzare il lungo lavoro di organizzazione da parte del Dirigente Scolastico, prof.ssa Filomena Mezzanotte e delle docenti referenti le prof.sse Mariella d’Augenti e Felicia Irmici, che hanno guidato gli studenti che con passione e impegno si sono cimentati nelle diverse performance sul tema “Luci e ombre del potere”. Una lunga e corposa maratona di drammatizzazioni, interpretazioni di personaggi mitologici, di figure femminili che hanno fatto la storia nei loro rispettivi campi, letture di testi greci, latini e moderni, esibizioni musicali e coreografiche. A ribadire l’attenzione della cittadinanza, la partecipazione dell’avv. Dario De Letteriis, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, due ex allievi del “Tondi”, in ordine di apparizione l’attore Giandomenico Cupaiuolo, che ha letto alcune pagine de “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia e il prof. Emanuele d’Angelo, che ha trattato il potere che si fa arte nella Sansevero del Settecento.

La serata si è conclusa con la lettura proposta dal Coordinamento a tutti i licei aderenti di un passo tratto da “Le Dionisiache” di Nonno di Panopoli, autore del V d. C. e letto da Giandomenico Cupaiuolo: Zeus, di notte, desiderando raggiungere il letto di Semele, chiede che non si prolunghi l’ora vespertina e arrivi presto la notte.

Per quanto possa sembrare lontano un mondo – come quello classico – che sentiamo distante temporalmente dal nostro, non possiamo che constatare la vicinanza e l’attualità delle riflessioni degli antichi nei temi sociali ed economici, una classe dirigente più formata alla “tavola” dei valori antichi di sicuro saprebbe affrontare l’odierna situazione internazionale in maniera più saggia e ponderata.

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