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Omicidio Di Gennaro: L’avv. Minischetti “Siamo certi che giustizia sarà fatta” in aula anche il sindaco Miglio

Cagnano Varano: rinviato a giudizio Giuseppe PAPANTUONO.

L’uomo, classe 1954 di Cagnano Varano, difeso dall’Avv. Michele DI PUMPO, è accusato dell’omicidio del Maresciallo maggiore Vincenzo DI GENNARO e del tentato omicidio del Carabiniere Pasquale CASERTANO, con le aggravanti di aver agito per abbietti o futili motivi e di aver commesso il fatto contro un ufficiale e un agente di polizia giudiziaria nell’atto dell’adempimento del loro servizio, nonché dei reati di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco clandestina.

I fatti risalgono al 13 aprile 2019, quando il PAPANTUONO, richiamando l’attenzione della pattuglia dei Carabinieri, composta dal DI GENNARO (vicecomandante della Stazione ì di Cagnano Varano) e dal suo collega, il Carabiniere CASERTANO, estraeva la pistola ed esplodeva a brucia pelo diversi colpi di pistola contro i militari, uccidendo il primo e ferendo il secondo, che era alla guida del mezzo.

Nella mattinata odierna, innanzi al Giudice dell’Udienza Preliminare di Foggia, dottoressa Michela VALENTE, si è celebrata l’udienza preliminare.

Il GUP ha ammesso la costituzione, quali parti civili, del padre, della sorella e della compagna del Maresciallo DI GENNARO, tutti difesi dall’Avv. Michele MINISCHETTI, del Carabiniere PAPANTONIO, difeso dall’Avv. Simone NEGRO, dell’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia, assistita dall’Avv. Giovanni Diego LA TORRE, del Ministero della Difesa e dell’Arma dei Carabinieri, a mezzo dell’Avvocatura dello Stato e del Comune di San Severo, città in cui è nato e ha vissuto il Maresciallo maggiore, a mezzo dell’Avv. Angelo MASUCCI.

Presente in aula anche il sindaco di San Severo, Avv. Francesco MIGLIO.

Dopo l’interrogatorio del PAPANTUONO, durante il quale ha spiegato di aver assunto sostanze stupefacenti durante la sera precedente e di avere ricordi confusi in ordine ai fatti di sangue del 13 aprile, il Procuratore Capo, Dott. Ludovico VACCARO, e i difensori delle parti civili hanno richiesto il rinvio a giudizio dell’imputato. Anche lo stesso Avv. DI PUMPO ha chiesto il rinvio a giudizio del suo assistito, ritenendo indispensabile un approfondimento dibattimentale.

Raggiunto al telefono l’Avv. Michele MINISCHETTI, legale del padre, della sorella e della compagna del vicecomandante brutalmente assassinato, ha dichiarato: “i miei assistiti avrebbero preferito la definizione anticipata del giudizio con un rito alternativo e con una sentenza giusta che possa rendere giustizia al loro congiunto, vittima del dovere. Affrontare il dibattimento purtroppo sarà un’esperienza dilaniante, ma si è certi che alla fine giustizia sarà fatta. Non si chiede una sentenza esemplare, ma una sentenza che renda onore all’operato del maresciallo DI GENNARO, nella certezza che comunque nessuna decisione potrà riportare in vita l’amato congiunto”.

Dopo la camera di consiglio, il GUP ha rinviato a giudizio il PAPANTUONO.

Il processo, innanzi alla Corte d’Assise di Foggia, inizierà il prossimo 2 marzo 2020.

Sara Prencipe

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