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Omicidio Vincenzo Di Gennaro: l’interrogatorio di Giuseppe Papantuono – “Si è pentito” dice l’avvocato

Assenti i familiari della vittima e il collega Casertano. Durante l’udienza, che si sta svolgendo a porte chiuse davanti al gup Michela Valente, sono state ammesse tutte le parti civili. In corso l'interrogatorio dell'imputato

E’ stata fissata per il prossimo 2 marzo, la prima udienza del processo a carico di Giuseppe Papantuono, il 65enne di Cagnano Varano che, la mattina del 13 aprile dello scorso anno, uccise nella piazza del paese il maresciallo maggiore e vicecomandante della stazione locale Vincenzo Di Gennaro e ferì il carabiniere 27enne Pasquale Casertano, mentre erano impegnati in un servizio di pattuglia.

Il processo sarà celebrato con rito ordinario, in Corte d’Assise, a Foggia. Durante l’udienza preliminare, che si è tenuta questa mattina, Papantuono ha chiesto e ottenuto dal gup Valente di farsi interrogare. In questa circostanza, l’uomo ha ammesso di non ricordare cosa sia accaduto la mattina del 13 aprile. Il suo legale, l’avvocato Angelo Di Pumpo ha poi spiegato ai cronisti che il suo assistito aveva assunto droga la sera precedente il grave fatto di sangue. “Ha ammesso di aver avuto un vuoto di memoria quel giorno”, spiega il legale a FoggiaToday. “Dice di aver fatto uso di sostanze stupefacenti – cocaina – per tutta la sera e la notte precedente il fatto e la mattina seguente”.

“Papantuono si è pentito più volte”, spiega il legale. “Ma solo con me, in modo ufficiale ancora non c’è nulla. Il nostro obiettivo è accertare la verità e andare al dibattimento e capire come mai sia stata fatta un’azione così efferata”, conclude. Assenti, questa mattina, i familiari della vittima e il collega Casertano. Per il processo, si sono costituiti come parti civili i familiari del maresciallo Di Gennaro (il padre, la sorella e la compagna), il collega Pasquale Casertano, l’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia, il Ministero della Difesa, il Ministero dell’interno, il Comando Generale dei Carabinieri (Avvocatura dello Stato) ed il Comune di San Severo (paese d’origine del maresciallo).

All’udienza preliminare ha preso parte il procuratore capo di Foggia, Ludovico Vaccaro. “Abbiamo chiesto il rinvio a giudizio Papantuono, lo ricordiamo, è imputato per l’omicidio e il tentato omicidio pluriaggravati dai motivi futili e abietti “costituiti da un immotivato e del tutto sproporzionato astio verso i Carabinieri, conseguente a perquisizioni e sequestri, peraltro del tutto legittimi, da lui subiti nei giorni precedenti a opera di militari dell’Arma”. “Non ci ha stupito la richiesta di essere interrogato”, spiega il procuratore. “Noi lo abbiamo ascoltato più volte e ha sempre reso una versione non tanto dissimile da quella di oggi”.

fonte foggiatoday

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