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ORDINE EQUESTRE DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME Rinnovate le promesse di cavalieri e dame

Alla presenza del Vescovo di San Severo Mons. Giovanni Checchinato, del Parroco don Antonio Di Domenico, martedì 14 settembre, nella Chiesa di San Giorgio Martire si è tenuto a Chieuti un importante appuntamento dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Infatti nella Celebrazione Eucaristica con la presenza della Delegazione di San Severo dell’O.E.S.S.G. tutti gli iscritti hanno rinnovato le promesse di Cavalieri e Dame. Entrare a far parte di questo Ordine così importante, significa assumere, per tutta la vita, l’impegno di Testimonianza di Fede, di pratica di vita cristiana esemplare e di impegno caritativo continuativo per il sostegno economico delle comunità cristiane di Terra Santa, da attuare con discrezione così come deve essere il vero impegno caritativo cristiano.
Si entra a far parte dell’Ordine per svolgere un’attività di servizio a favore della Chiesa Cattolica e di carità verso le iniziative promosse per preservare la presenza cristiana in Terra Santa. Non si entra nell’Ordine per diventare membri di una prestigiosa istituzione grazie a cui poter vantare uno “status” o per ottenere benefici e vantaggi personali.
L’Ordine ha per scopo di: rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, in assoluta fedeltà al Sommo Pontefice e secondo gli insegnamenti della Chiesa, osservando come base i principi della carità dei quali l’Ordine è un mezzo fondamentale per gli aiuti alla Terra Santa.
Sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni culturali, caritative e sociali della Chiesa Cattolica in Terra Santa, particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme, con il quale l’Ordine mantiene legami tradizionali. Conservare e propagare la fede in quelle terre, interessandovi i cattolici sparsi in tutto il mondo, uniti nella carità dal simbolo dell’Ordine, nonché tutti i fratelli cristiani. Sostenere i diritti della Chiesa Cattolica in Terra Santa.
L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme è l’unica Istituzione laicale dello Stato Vaticano a cui, come già detto, è affidato il compito di sopperire alle necessità del Patriarcato Latino di Gerusalemme
e di tutte le attività ed iniziative a sostegno della presenza cristiana in Terra Santa. Le oblazioni dei suoi membri rappresentano dunque la principale fonte contributiva istituzionale del Patriarcato.
Le origini storiche dell’Ordine rimangono ancora oscure, anche se una tradizione senza basi documentarie le fa risalire alla prima crociata. In realtà, i primi documenti che attestano un’investitura di Cavalieri denominati “del Santo Sepolcro” sono del 1336. Da quando l’esistenza dell’Ordine è così

testimoniata, vale a dire dal XIV secolo, i papi hanno progressivamente e regolarmente manifestato la loro volontà di annettere giuridicamente la sua organizzazione alla Santa Sede. Nel corso dei secoli l’O.E.S.S.G. ha
sempre beneficiato della protezione dei sommi Pontefici che nel corso dei secoli, l’hanno riorganizzato.
Clemente VI affidò ai religiosi francescani la cura di servire il Santo Sepolcro nel 1342, ma quella era ancora l’epoca in cui solo i Cavalieri potevano conferire l’Investitura ad altri membri dell’Ordine.
Alessandro VI si dichiarò moderatore supremo dell’Ordine nel 1496, e delegò ai francescani il potere di conferire il cavalierato ai nobili e gentiluomini in pellegrinaggio in Terra Santa.
La delega pontificia fu allora trasferita al Patriarca poi, nel 1868, Pio IX fece conoscere diffusamente la ricostituzione dell’Ordine con lettere apostoliche. Il cavalierato si aprì con la nomina delle Dame del Santo Sepolcro grazie a Leone XIII, nel 1888. Pio X inoltre decise nel 1907 che il titolo di Gran Maestro dell’Ordine sarebbe appartenuto al Papa stesso.
Nel 1932 Pio XI approvò i nuovi statuti e permise a Cavalieri e Dame di ricevere l’Investitura nei loro
luoghi di appartenenza, dunque non più solamente a Gerusalemme
Con il rinnovamento conciliare furono pubblicati nuovi statuti da Paolo VI nel 1977. In seguito
Giovanni Paolo II concesse all’Ordine la personalità giuridica vaticana. Oggi l’Ordine cerca di favorire
maggiormente l’impegno dei suoi membri nelle Chiese locali auspicando la loro santificazione.
Rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, in assoluta fedeltà al Sommo Pontefice e secondo gli insegnamenti della Chiesa, osservando come base i principi della carità dei quali l’Ordine è un mezzo fondamentale per gli aiuti alla Terra Santa. Sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni culturali, caritative e sociali della Chiesa Cattolica in Terra Santa, particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme, con il quale l’Ordine mantiene legami tradizionali. Conservare e propagare la fede in quelle terre, interessandovi i cattolici sparsi in tutto il mondo, uniti nella carità dal simbolo dell’Ordine, nonché tutti i fratelli cristiani. Sostenere i diritti della Chiesa Cattolica in Terra Santa. Questi sono gli scopi di questo Ordine storico.
Tante le iniziative annuali. Nell’ambito delle Sezioni e Delegazioni dove viene stabilito un programma di incontri e di manifestazioni orientate alla crescita spirituale dei Membri dell’Ordine, vengono promosse iniziative ed incontri con la Comunità di appartenenza che costituiscono occasioni per illustrare il ruolo e
l’attività svolta dall’Ordine
Ma è bene sottolineare che non rientra nella normale strategia dell’Ordine fare della carità sotto forma di sovvenzioni dirette che possono assumere l’aspetto di elemosina. L’elemosina umilia chi è costretto a riceverla e diseduca abituando a vivere di sovvenzioni. La strategia dell’Ordine è stata e continua ad essere quella di portare i cristiani di Terra Santa ad un livello culturale e professionale tale da consentire loro un inserimento attivo nella vita sociale del proprio Paese a pari livello degli appartenenti ad altre professioni di Fede. Dalla fine del secolo scorso ad oggi l’Ordine ha finanziato la realizzazione di 44 Scuole Patriarcali in Israele, Palestina e Giordania ed è oggi impegnato a sostenere i costi di gestione. Queste scuole ospitano oggi circa 22.000 allievi distribuiti nelle varie classi: asilo, scuola elementare, scuola media, liceo ed alcune scuole professionali. Le scuole sono frequentate mediamente da un 65% di Cristiani (tra cattolici, ortodossi, etc.) e da un 35% di Musulmani.
L’impegno nel settore dell’educazione consente di affrontare un importantissimo problema esistente in quei Paesi. creare fin dalla tenera età l’abitudine alla convivenza pacifica ed al rispetto reciproco tra diverse etnie e professioni di fede. Promuovere questi valori sin dall’infanzia, può far si che questi possano radicarsi nell’animo dei giovani, altrimenti non c’è speranza di poterla realizzare nell’adolescenza più avanzata, età in cui si è facile preda delle ideologie estremiste.

Alla luce di tutto questo appare chiara l’importanza di questa istituzione. L’auspicio è quello di vedere sempre più partecipanti in questo cammino di carità che tutti i partecipanti dell’ordine fanno per il bene altrui.

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