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PAC: L’INCOMPRENSIBILE POSIZIONE DELLA REGIONE PUGLIA

“Le organizzazioni agricole e cooperative riunite in Agrinsieme sono concordi nel ritenere non sostenibile la posizione caldeggiata dalla Regione Puglia in tema di aiuti accoppiati, poiché di fatto restano esclusi interi comparti strategici che danno lustro alla nostra regione e,

 

comunque, non sembrano andare incontro alle esigenze della nostra agricoltura di qualità”.

Cosi Agrinsieme Puglia esprime la sua contrarietà alla posizione assunta lo scorso mercoledì nel confronto regioni-ministero dall’Assessore Fabrizio Nardoni, che si e’ espresso a favore della prima ipotesi presentata dal Mipaaf, che prevede la fissazione della percentuale degli aiuti accoppiati all’8% con conseguente paritaria ripartizione tra  zootecnia ed olivicoltura.

“Dichiararsi a favore di tale ipotesi – prosegue Agrinsieme – e’ fortemente penalizzante verso comparti di punta della regione, in grave difficoltà, che si confrontano costantemente sul mercato come pomodoro da industria, grano duro e barbabietola ed inoltre non premia quella parte del settore olivicolo votata a produzioni di qualità che rappresentano proprio insieme a grano duro e pomodoro il brand della nostra regione.

Ricordiamo, infatti, che la l’agricoltura pugliese rappresenta il 50 per cento della produzione nazionale di pomodoro da industria, il 60 di quella cerealicola ed il 40 di quella olivicola”.

Tutto questo in coda ad un quadro, quello sulle scelte delegate allo stato membro – ribadisce Agrinsieme Puglia –, nel quale si danno per assunte delle posizioni per le quali non sono stati forniti dati prospettici sulle varie ipotesi di incidenza come regionalizzazione, superfici ammissibili (riparametrazione al ribasso dei pascoli) ed agricoltore attivo solo per fare degli esempi.

Agrinsieme Puglia  quindi, rivolge un appello a tutti gli agricoltori pugliesi, affinché condividano le nostre argomentazioni che sono nell’unico ed esclusivo interesse delle imprese pugliesi.

In ultimo, considerando la delicatezza degli argomenti relativi alle scelte delegate allo stato membro, non si comprende la fretta di chiudere immediatamente la discussione relativa ai pagamenti diretti tenuto conto che  la data ultima è fissata al 01 Agosto 2014.

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