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PARCHEGGIO INTERRATO IN PIAZZA CAVALLOTTI: le considerazioni di Nazario Tricarico

Buona idea ripescare il progetto del parcheggio in Piazza Cavallotti.
Bene hanno fatto gli Assessori Montorio e Margiotta a candidare l’ipotesi a finanziamento.
È un progetto che avevo a cuore anch’io per le ricadute molto positive che potrebbe avere:
riduzione del traffico veicolare e eliminazione dei parcheggi, in particolare quelli su via Tiberio Solis.
Se si eliminano quelle quote di parcheggio, creando al contempo un parcheggio scambiatore in Piazza Cavallotti, si possono allargare i marciapiedi, creare un lungo viale alberato, predisporre un nuovo arredamento lungo tutta via Tiberio Solis.
Fermo restando che si può pian piano pedonalizzare, bisogna partire gradualmente da una strategia abbastanza semplice: le macchine vanno li dove possono parcheggiare. Se si eliminano i parcheggi in quella zona e li si concentra altrove, il traffico diminuisce obbligatoriamente.
Nei Paesi europei più avanzati viene attuato questo tipo di approccio al problema, solo successivamente si ragiona sul se e come pedonalizzare un’area.
È altrettanto chiaro che un parcheggio in Piazza Cavallotti necessita di una fermata bus a metano, bus che potrebbero fare sempre lo stesso giro. Per intenderci, uno che ha la necessità di arrivare velocemente da Sballo avrebbe a disposizione un bus che in due minuti lo porterebbe da Piazza Cavallotti alla meta.
Il ragionamento è complesso, ma quel parcheggio è un passaggio ineludibile.
Tra l’altro, come giustamente mi suggeriva l’amico Mario Marchese, potrebbero gestirlo i commercianti in associazione, tramite il Distretto urbano del Commercio.
Nazario Tricarico
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