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PARLIAMO DEI DISTURBI DEL LINGUAGGIO E DELL’APPRENDIMENTO (DSA)

In occasione della settimana nazionale della Dislessia 2021 (4 – 10 ottobre)  parliamo di: DISTURBI DEL LINGUAGGIO E DELL’APPRENDIMENTO

Cosa sono I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)?

I DSA sono disturbi del neurosviluppo che si manifestano durante gli anni della formazione scolastica e sono caratterizzati da persistenti e progressive difficoltà nell’apprendere le abilità scolastiche di base. Gli alunni con DSA, rispetto ai coetanei, hanno un percorso scolastico più difficile in quanto non riescono a rendere automatico ciò che dovrebbe essere spontaneo da un certo punto in poi della loro vita. I bambini con DSA infatti fanno più errori dei coetanei nella lettura e/o nella scrittura; nell’ambito della matematica faticano a memorizzare le tabelline o le procedure delle operazioni. Vengono definiti disturbi “specifici” in quanto riguardano solo l’apprendimento, si presentano infatti in bambini con un normale sviluppo intellettivo e che hanno avuto un’adeguata esperienza scolastica.

Si tratta di disturbi frequenti?

Si stima che circa 3 bambini in una classe di 20 possono presentare a diversi livelli una difficoltà nell’ambito dell’apprendimento e circa il 2-3% sul totale della popolazione scolastica riceve una diagnosi di DSA.

È possibile identificare i bambini a rischio nella Scuola dell’Infanzia?

È possibile ed è fortemente auspicabile. Un  DSA potrà essere diagnosticato solo durante la scuola primaria e precisamente a fine seconda primaria per la dislessia e la disortografia e fine terza primaria per la discalculia. Tuttavia l’insegnante della Scuola dell’infanzia può identificare precocemente i primi segnali di rischio osservando ad esempio se un bambino a 5 anni   è goffo ed impacciato, ha poca abilità nella manualità fine, non riconosce la destra dalla sinistra, ha difficoltà nel riconoscere le lettere dell’alfabeto, mostra difficoltà nei compiti di memoria a breve termine o  nell’imparare le filastrocche, ha difficoltà nel riconoscere le rime, fa confusione con i suoni del linguaggio, usa frasi incomplete, usa parole non adeguate al contesto, omette suoni o parti di parole, costruisce le frasi in modo immaturo. In questi casi è opportuno predisporre attività educative e didattiche specifiche ed eventualmente indirizzare ad approfondimenti specialistici.

Quale relazione esiste tra Disturbi del Linguaggio e Difficoltà negli Apprendimenti?

Molto spesso i genitori di bambini con difficoltà di linguaggio durante l’ultimo anno della scuola dell’infanzia si chiedono:  “Ma scriverà come parlerà?”. Nonostante questo sia vero solo in parte, in realtà gli specialisti sanno bene che il disturbo di linguaggio rappresenta anche un fattore di rischio per i disturbi specifici dell’apprendimento. Il bambino all’ingresso della scuola primaria dovrebbe aver acquisito un’adeguata competenza linguistica e più specificamente una competenza fonologica, ovvero la capacità di manipolare i suoni, fare giochi di parole, riconoscere e produrre le rime, elencare le parole che iniziano con le stesse sillabe (definite abilità metafonologiche). Deve in sintesi sviluppare i prerequisiti all’apprendimento.

Quali sono i prerequisiti all’apprendimento?

I cosiddetti pre-requisiti all’apprendimento sono una serie di competenze che il bambino acquisisce prima e durante le fasi in cui impara a leggere e scrivere. Rientrano in queste competenze l’attenzione, la memoria, la percezione visiva, le competenze grafo-motorie (disegno, pre-grafismo) e le abilità metafonologiche su descritte. È possibile individuare bambini con carenze nei prerequisiti attraverso procedure di screening eseguiti dagli stessi insegnanti, per pianificare un potenziamento attraverso programmi didattico-educativi in una fase precedente all’ingresso nella scuola primaria.

È utile aspettare la diagnosi di DSA per intervenire?

Non è consigliabile! Il potenziamento scolastico mirato e/o l’intervento logopedico rivolto ad alunni con disturbi del linguaggio o con carenze nei prerequisiti all’apprendimento può apportare  indubbi vantaggi con una riduzione dei costi futuri personali e sociali. Il percorso scolastico di un bambino che presenta  difficoltà linguistiche e che non ha ricevuto un adeguato intervento logopedico, sarà sicuramente complesso e faticoso, creerà disagio emotivo ed altre problematiche secondarie.  Una presa in carico precoce e mirata, invece migliora la prognosi del disturbo di linguaggio e ne riduce le  ricadute sugli aspetti comunicativi, logici e di apprendimento.

De Marco Sara

Savino Rita

Minelli Valentina

Commissione d’Albo dei Logopedisti   di Foggia

Ordine TSTM PSTRP – Foggia

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