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PD di San Severo: Un Centro Storico da riqualificare e valorizzare

Con un investimento di 2 milioni di euro (tramitel’accensione di un mutuo)  e di 1 milione e trecentomila euro dai fondi della rigenerazione urbana, questa Amministrazione  ha posto le basi con decisione per intervenire sul processo di impoverimento e di degrado del Centro Storico. Somme certamente non completamente significative per la riqualificazione piena del Centro Storico, ma che rappresentano un primo passo verso un processo di valorizzazione  di un’areache può essere completata con altri finanziamenti sulla rigenerazione Urbana.

Il boom edilizio degli anni 70/80 ha avuto come conseguenza un esodo dei residenti sempre più crescente e preoccupante fino ad oggi  con il determinarsi di una vera e propria FUGA DAL CENTRO STORICO.

Alla base dello spopolamento del Centro Storico c’è stato, senz’altro, un radicale cambio di mentalità dei cittadini stessi, i quali, stanchi di zone a traffico limitato, scarsità di parcheggi e lunghi tratti da percorrere a piedi per raggiungere l’uscio di casa o il negozio di fiducia,con un continuo depauperamento dei servizi e delle infrastrutture, hanno preferito uno stile di vita basato sul concetto della villetta a schiera con il verde intorno, comodi parcheggi e centri commerciali dietro l’angolo.Questa migrazione ha causato serrande  abbassate di esercizi commerciali, case vuote e strade deserte. L’impressione è che da un momento all’altro anche i lampioni si spengano all’improvviso, lasciando i malcapitati passanti a vagare smarriti per le vie un tempo animate da boutique ed esercizi commerciali.

Sta al ruolo della politica, dopo aver esaminato ed analizzato le cause dell’impoverimento del Centro Storico, dare gli indirizzi essenziali, dopo un confronto continuo con i cittadini e con gli operatori delle varie categorie, per una giusta valorizzazione del Centro Storico che miri non solo al recupero urbanistico ma anche al ripristino di attività economiche locali in grado di rivitalizzare la vita sociale. Non deve in sostanza essere una valorizzazione basata solo su aspetti puramente tecnicistici che mal si conciliano con ibisogni dei cittadini e degli operatori delle attività produttive, ma soprattutto contemplare una visione completa di città. In sostanza, occorre un’azione di coerenza che trovi nel recupero e nel restauro del patrimonio storico il fulcro dell’azione identitaria e nella ristrutturazione degli spazi e dei luoghi funzionali una riqualificazione sociale ed economica. Il Centro Storico però non deve essere inteso solo come luogo di oggetti fisici ( strade ed edifici ), ma anche di abitanti e del loro modo di interagire con i luoghi e del loro modo di percepirli e di identificarsi con essi.  

Si deve realizzare un Centro Storico con delle caratteristiche valoriali che debbano essere in grado di espandere e trasferire questi valori  anche al resto del nucleo urbano, nellottica di far interagire il Centro Storico recuperato con la città  moderna, e quindi con la città esistente,  in una logica di continuità e di integrazione.

Basta con la politica cementizia dell’aumento dei metri cubi che ha prodotto solo bruttezza e scarsa riqualificazione dando solo una parvenza alla valorizzazione degli stessi edifici.

La politica si appropri del suo ruolo ed attui tutti i processi strategici in cui ci sia il coinvolgimento pieno dei cittadini ( con Associazioni sociali e di categoria e di tutti i cittadini ) e con il loro contributo crei le condizioni per una sinergia fondamentale a strutturare un percorso di sviluppo del nostro Centro Storico.

È con questo spirito che il Partito Democratico, insieme alle forze politiche ID e PSI, ha promosso un’Agorà aperta ai cittadini e alle Associazioni di categoria che si terrà martedì 5 aprile p.v. alle ore 18,00 presso l’auditorium della Chiesa della Sacra Famiglia.

                                                                                        Il Segretario del PD di San Severo

                                                                                                   Antonio Giuseppe Bubba

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