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PD: Prezzo dell’uva vendemmia 2020

A proposito della protesta del mondo agricolo dei giorni scorsi per il prezzo dell’uva troppo basso.
Duole rilevare che ciclicamente salgono agli onori della cronaca i malesseri e le problematiche del comparto viti-vinicolo locale e di intere zone della Daunia. Peraltro va detto con onestà che il Covid-19 ha solo esasperato e portato a consapevolezza diffusa una ‘crisi’ antica che segna il settore da svariati decenni.
Oramai pare evidente a tutti gli attori coinvolti (agricoltori, amministratori, associazioni di categoria, commercianti, ecc.) che bisogna cambiare passo per correggere le storture del sistema che portano a pagare 14 euro un quintale di uva, costi del tutto incompatibili con le attuali spese di gestione!
Manifestazioni e proteste hanno caratterizzato i primi giorni di settembre fino a confluire nell’attivazione di un TAVOLO TECNICO PERMANENTE (hanno partecipato Emilio Di Pumpo, Sindaco di Torremaggiore, Felice Carrabba, assessore agricoltura e Michele de Lilla, consigliere comunale PD) su impulso delle Amministrazioni di San Severo e Torremaggiore e la piena partecipazione dei Comuni della Provincia interessati al fenomeno.
· Un primo obiettivo si impone immediatamente:
IMPORRE SUL MERCATO UN PREZZO ADEGUATO E CAPACE DI REMUNERARE COME SI DEVE L’IMPEGNO ED IL LAVORO DI TANTI AGRICOLTORI E PREMIARE UN PRODOTTO CHE QUEST’ANNO SI PRESENTA DI ELEVATA QUALITÁ.
Ma il TAVOLO TECNICO insediato presso il Comune di Torremaggiore deve avere obiettivi più ambiziosi nel medio-lungo periodo. In sintesi se ne indicano solo alcuni:
· coinvolgere piccoli e medi produttori in un progressivo processo di miglioramento delle coltivazioni, facendo leva in particolar modo sui vitigni autoctoni e di pregio che ci caratterizzano da secoli;
· favorire processi di vinificazione e trasformazione in loco (economia circolare e filiera corta) con politiche di marketing condivise e fortemente ancorate al territorio (vedi la Champagne e il Prosecco in veneto);
· programmare sinergie e interventi che vedano in primis le amministrazioni pubbliche a rafforzare una “VISION” da condividere, capace di dare maggiore valore al nostro prodotto in base alla bellezza paesaggistica e ad una legalità maggiormente promossa e tutelata nel territorio.
La POLITICA saprà assumersi le sue responsabilità con impegni diretti da tradurre in programmi. Ma solo con un lavoro di squadra, si potranno generare quei cambiamenti sempre annunciati e mai avviati.
Tra massimo un paio di giorni ci sarà un altro incontro, al fine di trovare una giusta intesa valida e condivisa da tutti. Intanto molti comuni hanno dato vita a consulte permanenti per confronti costanti tra tutti gli attori coinvolti nel comparto agricolo. Per dar vita successivamente ad una consulta del distretto dell’alto Tavoliere.
É notizia certa che il candidato Presidente del centro destra, ha tentato in questi giorni di salire sulle barricate solo per rastrellare voti per poi sparire nel solito maneggio clientelare che nulla produce e niente migliora.
Ecco perché la ‘destra fittiana’, in pieno innamoramento leghista, non merita nessun credito e fiducia.
Il mondo agricolo è chiamato ad un protagonismo più vigile e dinamico, superando anche logiche di appartenenza associativa fatta solo di regalie ed indennizzi: BISOGNA CAMBIARE per dare rilancio e prospettive ad un settore meritevole di ben altre attenzioni e considerazioni.
PD di San Severo

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