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Pennacchio: “la sospensione del centro terapie riabilitative doveva essere evitata”

Dal 1 aprile, l’ASL Foggia ha sospeso, in via temporanea, il Servizio di Riabilitazione Ambulatoriale di San Severo. In pratica, non sono più assicurate alle famiglie che hanno figli con disturbo del neurosviluppo le importanti terapie riabilitative. Questo perché non è stato rinnovato il contratto ai neuropsicomotricisti impiegati in tale centro.
Enrico Pennacchio, vicepresidente del Consiglio Comunale e Presidente della IV Commissione Servizi Socio-Sanitari dichiara in merito: “Mercoledì mattina (13 aprile 2022) mi sono recato a Bari in occasione della presentazione del V Piano Regionale delle Politiche Sociali 2022. Ho approfittato dell’occasione per informare l’assessora al Welfare, Rosa Barone, e l’assessore alla Salute, Rocco Palese, circa il grave disagio che la sospensione delle terapia riabilitative del Servizio di Riabilitazione Ambulatoriale di San Severo sta creando a tantissime famiglie, di San Severo ma anche della provincia. Un dramma questo che vede i ragazzi con disturbo del neurosviluppo vittime di un sistema che sanitario che non li tutela. Già due anni di pandemia hanno rallentato il servizio, creando non pochi disagi. Questa sospensione doveva essere evitata. Il diritto costituzionale alla salute è stato calpestato. Gli assessori mi hanno promesso che avrebbero sentito, a tal proposito, il direttore generale dall’ASL Foggia, Vito Piazzolla. Anche il consigliere regionale Antonio Tutolo ha espresso sdegno per la vicenda e promesso che si sarebbe impegnato per trovare una soluzione celere al problema”.

Pennacchio Rocco Enrico – Presidente della Commissione Socio Sanitaria

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