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Per affermare la legalità e combattere ogni forma di violenza: mobilitazione delle forze sane di San Severo!!

Con l’ultimo gravissimo, deprecabile atto di violenza, questa volta ai danni del coraggioso ’inviato” Brumotti, la nostra realtà locale ha toccato il fondo.
Sacche di popolazione abbandonata a se stessa, non solo in quel quartiere; enormi errori in campo urbanistico; ipocrite e colpevoli connivenze politiche, hanno portato la nostra città alle cronache nazionali, non certo come capitale della cultura.
Quando sono stati eretti muretti, allargate costruzioni, chiuse strade, la pubblica amministrazione dov’ era? Oltre ai paroloni sulla rigenerazione urbana, cosa è stato fatto realmente per l’integrazione di quartieri periferici? In queste zone non ci sono luoghi pubblici di incontro: auditorium, campi di gioco, aree comuni, praticamente si è deciso di creare delle enclave cittadine scollegate dal contesto civile.
I recenti fatti delittuosi, le violenze, gli atti intimidatori, i furti di auto e negli appartamenti, sono diventati pane quotidiano che costringono i cittadini onesti a vivere, loro sì, agli arresti domiciliari, barricati in casa con cancelli, mentre prosperano sofisticati antifurti per auto.
Dobbiamo essere onesti anche intellettualmente, i fatti di cronaca nera sono la punta dell’iceberg di una realtà sommersa fatta di fatalismo, menefreghismo o addirittura di condivisione, basti vedere i commenti sui social perfino di qualche associazione locale.
Oltre a tenere viva l‘attenzione delle forze dell’ordine, la società civile e politica, le organizzazioni sindacali, le associazioni, le parrocchie devono manifestare la loro estraneità a questa mentalità violenta che si sta radicando nel nostro territorio.
Anche la scuola deve fare la sua parte non solo con un malinteso buonismo ma dando segnali forti per la legalità.
Bisogna sgombrare un altro equivoco che permea il dibattito locale nella confusione tra legalità e criminalità; infatti se il primo intervento spetta in primis a chi amministra ai vari livelli i beni collettivi e istituzionali mentre le forze dell’ordine sono deputate prioritariamente alla prevenzione e repressione di fatti criminali.
Troppi spazi di ambiguità sono stati lasciati in questi anni, nelle assunzioni, negli appalti nell’omissione di intervento anche per piccoli ma continuativi abusi che lanciano segnali negativi in particolare ai giovani. quanta evasione c’è nella nostra città quanti hanno l’esenzione sanitaria, quanti hanno buoni libri? Sono tutti legittimi diritti? E i doveri?
Lanciamo quindi un appello al Sindaco, a tutte le forze politiche, alle associazioni, al Vescovo, agli intellettuali e ai lavoratori di promuovere pubbliche manifestazioni a favore della legalità e contro ogni forma di violenza e di sopraffazione.

Gianni Mazzeo – VERDI SANSEVERO

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