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“Perché, da anni, non è stato ripristinato l’obitorio dell’ospedale?” Bentivoglio evidenzia il disagio dei cittadini e le spese maggiori per i contribuenti sanseveresi.

Il “tre volte” assessore ai servizi sociali, Raffaele Bentivoglio,ha sollevato il problema dell’obitorio (che c’era e che non c’è più) presso l’ospedale di San Severo. La questione l’ha trasmessa anche al presidente Emiliano e ai consiglieri regionali di Capitanata, oltre che al prefetto, al sindaco e all’ASL. Così Bentivoglio: “Intendo sottoporre all’attenzione una problematica di cui molti cittadini di San Severo e del circondario si sono fatti promotori ormai da anni e che si trascina senza che si riesca (o si voglia) giungere alla soluzione. Faccio espresso riferimento alla mancanza di un obitorio all’interno del Presidio Ospedaliero di San Severo, fatto risalente a oltre 10 anni fa, quando veniva chiusa la ‘camera mortuaria’ posta vicino all’ex Pronto Soccorso, perché ritenuta insufficiente e inadeguata rispetto alle reali esigenze del bacino di utenza.Da allora più nulla. Tante le promesse dei vari direttori generali susseguitisi nell’incarico. Sta di fatto – continua Bentivoglio – che ad oggi, il nosocomio non possiede un obitorio e la situazione è divenuta sempre più insostenibile anche a causa del Piano di riordino ospedaliero, che ha comportato l’inglobamento nel Presidio sanseverese di altri due: Torremaggiore e San Marco in Lamis”. Bentivoglio argomenta con dovizia di particolari: “Va da sé che, mentre la macchina burocratico-amministrativa lamenta ritardi e inefficienze inescusabili, i decessi, purtroppo, continuano. Si riesce a fatica a far fronte alla situazione d’emergenza,grazie alla camera mortuaria del cimitero di San Severo. Si tratta di una struttura moderna e adeguata alla realtà locale, al cui interno ci sono celle frigorifere capaci di ospitare sei cadaveri contemporaneamente.Evidentemente, la struttura riesce a contenere le esigenze locali, ma nulla può rispetto alla nuova situazione creata dal Piano di riordino ospedaliero, che ha ampliato il territorio sul quale opera l’ospedale.Purtroppo, quella che doveva essere una soluzione temporanea, come spesso accade nella nostra amata Italia, è divenuta una situazione definitiva che compromette notevolmente l’efficienza del servizio, oltre a causare un notevole esborso per le casse comunali sanseveresi, per costi aggiuntivi causati dalle maggiori spese relative al personale impegnato per l’apertura del cimitero oltre i normali turni. Inoltre, resta grave disagio a cui vanno incontro i defunti e i parenti degli stessi, a causa dell’attuale situazione logistica”. In che termini? “I pazienti defunti, dall’ospedale vengono trasportati nell’obitorio del cimitero. In seguito, le salme vengono condotte in chiesa per le esequie e poi ricondotte in obitorio.Tutto questo avviene nella completa indifferenza degli Organi preposti che ad oggi non hanno saputo dare soluzione ad una situazione che doveva essere soltanto temporanea (utilizzo dell’obitorio del cimitero), in attesa della ristrutturazione o ricostruzione di struttura idonea all’interno del ‘Masselli-Mascia’. I cittadini rivendicano ciò che è giusto ci sia in un territorio così popoloso come il comprensorio di San Severo. sarà il caso di interessare gli organi di informazione, che hanno assai a cuore le necessità e le traversie dei cittadini, con ricadute negative dal punto di vista dell’immagine per tutte le Istituzioni interessate?” Le conclusioni di Bentivoglio: “Pertanto, confido nella disponibilità e nel buon senso delle autorità preposte al caso, affinché si facciano promotori, nel loro rispettivo ambito di competenze, di tutte le iniziative volte alla risoluzione in tempi assai rapidi della questione”.

Beniamino PASCALE

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